CAMPEGGIO CLUB VICENZA     




VIAGGIO EFFETTUATO DALL'8 AL 22 AGOSTO 2003


L'itinerario del nostro viaggio.

Equipaggi dei 4 campers :
Giulia, Martina, Annamaria e Umberto
Mara e Francesco
Silvia, Marco, Saverio, Giovanna e Franco
Diego, Patrizia e Maurizio


VENERDI 8/08

Il ritrovo per la partenza è fissato per le ore 20 all'area di servizio di Vicenza Est sulla A4, poco oltre l'allacciamento con la Valdastico, in direzione di Padova.

Si prosegue per Mestre dove troviamo al casello una coda di circa 300 mt.

Il traffico, pure se intenso, non crea problemi lungo la famigerata tangenziale e oltre fino al casello autostradale di Redipuglia dove usciamo.

Un paio di km. ci conducono al piazzale in prossimità del Sacrario dove sostiamo per la notte in compagnia di altri 4 camper. Abbiamo percorso i primi 187 km.

SABATO 9/08

Alle 9 tutti pronti per riprendere il viaggio lungo la statale che passando per Peteano ci porta al confine sloveno di Gorizia/Nova Gorica.

Superati i controlli doganali proseguiamo in direzione di Domber e Ajdovscina alternando tratti di superstrada alla vecchia statale, in attesa dell'ultimazione della nuova autostrada. Il clima è afoso.

Si entra in autostrada A10 e con diversi tratti a pagamento ( 4,30 + 4,10 + 2,10 + 1,80 Euro) superiamo Postumia e la circonvallazione di Lubiana in direzione Maribor.

Dopo altri tratti di statale e aver pranzato in un'area di sosta poco prima di Celje , lasciamo l'autostrada in prossimità di Slovenska Bistrica . Si prende a destra per Ptuj - Ormoz e oltre in direzione della frontiera con la Croazia (indicazioni per Cakovec) su strada secondaria che si snoda nella campagna.

Breve controllo in dogana e dopo pochi altri km. perveniamo al confine ungherese nelle immediate vicinanze di Letenye. Nel frattempo si è alzato il vento e questo ha contribuito a dissolvere l'umidità offrendo cielo terso e colori intensi e, non meno importante, a farci sopportare meglio l'attesa al controllo doganale (coda di circa 300 metri).

Nessun problema doganale ma abbiamo poi perso parecchio tempo a cambiare gli Euro in Fiorini Ungheresi nel piccolo e soffocante ufficio esistente, solo per la flemmatica impiegata presente.

L'Ungheria ci offre subito la visione di alcuni nidi di cicogne presenti sui camini delle case e sui pali della luce con la presenza di alcuni begli esemplari di cicogne.

Proseguiamo sulla strada E71 per Nagykanitsa e Zalakomar fino a giungere al lago Balaton ed in particolare a Keszthely. Troviamo da sostare al camping Castrum (4 stelle) dotato di buoni servizi, piscina, piazzole ombreggiate ampie 60 mq.

Dopo il caldo ed il vento della giornata la serata presenta condizioni ottimali per un buon recupero notturno. Oggi la percorrenza è stata di 445 km. per un totale progressivo di km. 632.

DOMENICA 10/08

Come previsto il fresco della notte ha permesso un ottimo riposo.

Il campeggio per 3 adulti + 1 bambino costa 6.000 fiorini, elettricità compresa.


Il Palazzo Festetics.

La giornata è molto bella, calda ma ventilata, e poco dopo le 9 ci spostiamo in camper al vicino palazzo Festetics nelle cui vicinanze si trova da parcheggiare (parchimetro a monetine): visitiamo i giardini e tralasciamo gli interni.

Dopo circa 1 ora ci spostiamo alla vicina cittadina di Heviz dove si può parcheggiare in un'area a pagamento proprio all'ingresso del centro; ci portiamo alle vicine terme per vedere il celebre lago termale ma l'ingresso, anche solo per una visita di pochi minuti, costa 7,50 € a persona; pertanto ci limitiamo a curiosare dall'esterno ed a passeggiare per le vie del centro che, come tutte le località turistiche, è tenuto molto bene, pieno di negozi e trattorie.

Ci spostiamo lungo la costa settentrionale del lago Balaton (strada 71) e dopo pochi km. ci fermiamo per pranzo in un ampio parcheggio a lato della strada con vista panoramica sul lago; fa molto caldo parzialmente attenuato da qualche refolo di vento.

Si prosegue con la strada che saltuariamente lascia il lungo lago e rientrando all'interno attraversa zone ricche di vigneti e, attraversando il piccolo paese di Szigliget, si scorgono le rovine di un castello di epoca medioevale in alto sulla rocca.

Il traffico è abbastanza intenso e numerosissime persone affollano le spiagge e i "bagni" che si susseguono lungo le rive del Balaton; dopo avere attraversato varie piccole località (Badacsony la più importante) saliamo sul promontorio di Tihany alla cui estremità c'è un servizio di traghetti che porta sulla sponda meridionale del lago, che qui dista appena 1,5 km.


L'Abbazia di Tihany.

In paese c'è un parcheggio a pagamento - piuttosto in pendenza - (un altro è fuori dal centro) che ci dà possibilità di visitare il caratteristico centro di Tihany; numerose bancarelle e piccoli negozi vendono prodotti rtigianali - pizzi, ricami, ceramiche e vini - ed inoltre c'è anche la Paprika House.

Da una balconata antistante il santuario si gode una panoramica vista su questa parte del lago. Visitiamo la bianca abbazia - celebre monastero di Tihany -e ritorniamo ai camper.


Panoramica sul Lago Balaton.

Riscendiamo i 2-3 km. fatti in precedenza per riportarci sulla principale strada nr. 71 e, in prospettiva della sosta notturna, iniziamo a fermarci nei vari campeggi che si susseguono per ricercare una soluzione ottimale per la sera incombente e per il giorno seguente che si è deciso di dedicare al relax sul lago.

Tra il grosso centro di Balatonfured e quello di Balatonalmady ne visitiamo 3-4 (tutti o quasi da 30/35 Euro per notte per noi 4 persone) e comunque l'impressione è che siano abbastanza salati, almeno per la struttura che offrono, anche se siamo in zona altamente turistica.

Alla fine ci sistemiamo al Marina Camping (**) in comune di Balatonalmady, direttamente sul lago, dove il bravo Maurizio "patteggia" una tariffa forfettaria per i 2 giorni di soggiorno previsti poiché riusciamo tranquillamente ad occupare solo 2 piazzole con i quattro mezzi.

I servizi del camping sono buoni e c'è anche il camper service adatto ai wc nautici.

Non rimane che una buona doccia e poi si uniscono i tavolini per la cena in compagnia sotto la luna e le stelle e, calato il sole, la temperatura diventa ottimale. I km. odierni sono stati 117 per un totale progressivo parziale di km. 749 da casa.

LUNEDI' 11/08

Giorno di relax in campeggio per recuperare i precedenti giorni di viaggio e spostamenti.

Mattinata splendida resa tersa da una discreta ventilazione. L'acqua del lago è molto bassa tanto da poterci tranquillamente passeggiare dentro; il colore dell'acqua non è in verità molto invitante in quanto resa torbida dal fondo melmoso che avviluppa i piedi ed inoltre si scorgono poco piacevoli biscie d'acqua.

Sulla riva erbosa c'è ampia possibilità di abbronzarsi.

MARTEDI' 12/08

Il tempo è sempre ottimo. Torniamo a ritroso per alcuni km. lungo la statale nr. 71 per prendere poi a destra per la strada 73 in direzione di Veszprem.

Entriamo nel centro città che presenta un discreto traffico e dopo


Scorcio di Veszprem.

La Cattedrale di Veszprem.

alcuni tentativi a vuoto troviamo da parcheggiare (sempre parking a monetine) a circa 500 metri dal cuore della cittadina che apprezziamo passeggiando lungo le strade che conducono verso la parte alta e la cattedrale del centro.

Ripresi i mezzi ci spostiamo per circa 15 km. per la strada 8 verso Herend per visitare una rinomata fabbrica di porcellane di cui avevamo avuto notizie leggendo la guida.

C'è un ampio parcheggio, parzialmente ombreggiato e attrezzato con tavole e panchine in legno, dove abbiamo potuto pranzare prima di visitare il negozio esposizione; articoli molto belli, servizi di piatti e vasi da sogno ed ovviamente prezzi da..... dover aprire un mutuo per eventuali acquisti. Visitiamo anche l'interessante museo della porcellana (a pagamento).

Nel pomeriggio riprendiamo la strada in direzione di Budapest; ritorniamo a Veszprem che superiamo per la circonvallazione e, sempre sulla statale 8, raggiungiamo Varpalota ed il seguente grosso centro di Székesfehérvar. In questo tratto di strada ci sono numerosissime pattuglie di polizia, tutte attrezzate con telelaser e rilevatori di velocità per cui è d'obbligo, una volta in più, stare bene attenti ai limiti di velocità indicati.

La circonvallazione di Székesfehérvar è contrassegnata da numerosi semafori e da pessime condizioni del manto stradale.

Cerchiamo di proseguire verso la capitale lungo la statale 7 ma erroneamente ci dirigiamo per una decina di km. lungo la strada 62 verso sud; si ritorna indietro e realizziamo che per poter percorrere la strada che ci interessa è necessario entrare in autostrada (non abbiamo tuttavia la vignetta) per pochissimi km.

Seguiamo finalmente la strada 7, che sulla carta è segnata con il nr. 70, e costeggiando il lago Velencelto e passando le località turistiche di Agard e Gardeny, ci avviciniamo alla capitale.

Su questo tratto di statale piuttosto lungo vige un limite di velocità di 40 km/h per cui in lenta processione arriviamo alla periferia di Budapest.

Ci siamo offerti noi di pilotare il gruppo alla ricerca del campeggio per cui Martina mi fa da navigatore con la mappa della città a portata di mano; nonostante le grosse difficoltà a identificare e ricercare i nomi delle vie l'avvicinamento alla meta era quasi fatto ma, come spesso succede, all'ultimo bivio - in prossimità di piazza Moszkva - tra il decidere se girare a destra o sinistra abbiamo.....toppato di brutto!

Ci siamo pertanto trovati a dover seguire il caotico traffico del centro stretti tra colonne di auto e i binari dei tram senza poter trovare per parecchio tempo alcuna possibilità di invertire il senso di marcia.

Con l'occasione, anche se ne avremmo fatto volentieri a meno, abbiamo avuto l'opportunità di vedere alcuni scorci famosi della città (il Parlamento e l'isola Margherita) passando per il grande ponte Margit Hid.

Il contatto tra i ns. CB è stato utile in questo frangente e finalmente alla prima rotatoria semaforica abbiamo potuto invertire il senso di marcia e, con parecchia tensione e pazienza nel lento incedere del traffico, abbiamo ritrovato le indicazioni per il camping Niche che si trova in collina, nel quartiere di Zugliget, a pochi passi dall'ambasciata USA.

Come prima incoraggiante notizia ci viene detto che il camping è al completo e pertanto ci viene proposto di rimanere a pernottare all'esterno nell'angusto parcheggio (in pendenza) con la possibilità di accedere alle docce - con tariffa al 50% - in attesa di sistemarci l'indomani mattina quando parecchi equipaggi sarebbero partiti.

Il giovane gestore del camping Niche parla discretamente l'Italiano; la struttura è costituita da una stretta strada in salita con abbastanza precarie possibilità di sosta su entrambi i lati. Al termine della strada c'è un piazzale pianeggiante dove le sistemazioni sono ottimali, mentre procedendo ulteriormente si sale in una zona adatta alle tende. I servizi e le docce lasciano molto a desiderare sia come struttura che come pulizia.

Questo è quello che al momento offre Budapest in fatto di campeggi in quanto gli altri 2 camping segnalati in zona sono stati chiusi e l'altro camping Romai è situato molto in periferia.

Oggi abbiamo percorso 180 km. ma per la tensione provata nel traffico caotico è come se ne avessimo percorsi 400 ! - I km. totali progressivi percorsi da casa sono diventati 969.

Un po' alla volta i mezzi "sbolliscono" e per la notte la temperatura all'interno è accettabile.

MERCOLEDI 13/08

Il posizionamento del camper piuttosto in pendenza non ha consentito una corretta refrigerazione a gas con gli inconvenienti del caso.

Come previsto di buona mattina parecchi mezzi - quasi tutti Italiani - sono partiti e fortunatamente tutti abbiamo potuto sistemarci ottimamente nel piazzale superiore del camping.


Budapest: Bastioni dei Pescatori.

A 200 metri c'è il capolinea dell'autobus nr. 158 (il biglietto da 125 fiorini cad. si può acquistare in reception) che in circa 15 minuti termina la corsa in piazza Moszkva che si rivela il fulcro centrale di questa parte della capitale. Oggi abbiamo deciso di visitare la parte storica di Buda e pertanto ci avviamo a piedi in salita verso la collina di Varhegy dove si trovano il tempio di Mattia e i famosi bastioni dei Pescatori dai quali si ha una bella vista sul Danubio e la città.


Veduta di Budapest.

Proseguiamo per il maestoso palazzo Reale prima di scendere nei pressi del celebre ponte delle Catene e della stazione della funicolare; prendiamo a sinistra ed ingoiando un po' di smog ci incamminiamo lungo la galleria stradale che sottopassa la collina.

Sono le 13 passate e lo stomaco reclama, provato anche dal caldo e dall'umidità opprimente.

Ci avviamo lungo il grande viale Attila Hut per arrrivare stanchi alla piazza Moszkva dove, quasi alle 14, anche il McDonald's ci sembra un ristorante di lusso.

Nel pomeriggio andiamo al vicino grande centro commerciale Mammuth dove, grazie all'aria condizionata, recuperiamo un po' di energia. Grossi nuvoloni si addensano in cielo ma tutto si risolve con alcune violente raffiche di vento mentre rientriamo in campeggio.

GIOVEDI' 14/08

Si ritorna in centro e stavolta acquistiamo il biglietto giornaliero che offre la possibilità di usufruire di tutti i mezzi pubblici e delle linee metropolitane.


Il nostro gruppo in Piazza degli Eroi.

In piazza Moszkva scendiamo al metro e ci portiamo alla grande piazza degli Eroi; proseguiamo quindi verso il Varosliget - grande parco con laghetto - ed il castello Vajdahunyad.


Ponte delle Catene.

Il resto della giornata ci vede sempre impegnati con le linee metropolitane per recarci al ponte delle Catene, al Parlamento ed all'isola Margherita, grande zona di svago per i cittadini ed i turisti.

Dopo la cena in campeggio, nonostante un temporale ma con poca pioggia, alcuni ritornano in città per apprezzarne gli aspetti notturni.

VENERDI' 15/08

Il tempo è uggioso per l'umidità. Ci muoviamo in direzione di Godollo, alla periferia nord-orientale di Budapest e pertanto attraversiamo nuovamente il centro e il ponte Margherita senza particolari problemi.

Oggi è ferragosto ma qui è un giorno normale tanto che facciamo scorta di alimentari in un grosso centro commerciale; per arrivare a Godollo usiamo strade secondarie (una scelta non voluta ma ad un certo punto forzata per mancanza di segnalazioni stradali) nella campagna ungherese attraversando piccoli centri come Fot e Veresegyhaz.

Ci fermiamo nel parcheggio a pagamento del palazzo Grassalkovic nel quale ebbe modo di soggiornare la principessa Sissi (visitiamo solo gli esterni).


Il Palazzo Grassalkovic.

Nelle vicinanze c'è anche il circuito di Hungaroring nel quale tra una settimana si disputerà la gara di F1.

Sono in corso i preparativi per la manifestazione ma oltre a sbirciare su alcuni tratti di pista non c'è altro da vedere e la zona è molto depressa e fuori mano.

La strada 30 che ci riporta in città è in pessime condizioni, così come la tangenziale che ci conduce sulla statale 11 in direzione di Szentendre e l'ansa del Danubio.

Prima di uscire dalla capitale abbiamo modo di vedere gli scavi che hanno portato alla luce reperti romani e passiamo anche davanti il Camping Romai, molto fuori dal centro, che tuttavia dà l'impressione di essere migliore del Niche nel quale abbiamo sostato.

Strada tranquilla fino a Visegrad che è situata nel punto più bello dell'ansa del Danubio che qui si insinua tra i monti che fiancheggiano l'ampio suo corso.

Saliamo i 5 km. che portano all'ampio parcheggio a pagamento nei pressi delle rovine della fortezza (ora restaurata); il ticket giustifica la visita alle sale dove sono riproposte scene di vita del 13°/14° secolo, con personaggi di ottima foggia abbigliati con costumi molto belli.

Per i turisti c'è la possibilità di farsi fotografare con un falconiere, di girare a cavallo, di tirare con la balestra e di farsi riprendere in abiti regali con tanto di corona e scettro, vero Patrizia e Maurizio ?

Dagli spalti sferzati da raffiche di vento impetuoso si gode un bel panorama su questa scenografica parte del corso del Danubio.


Ansa del Danubio.

I parcheggiatori ci offrono la possibilità di trascorrere la notte nel parcheggio al costo di 5 Euro per camper assicurandoci anche che il luogo resterà custodito (ci viene confermato anche dalla polizia presente); pertanto ne approfittiamo e sistemati meglio i mezzi ci apprestiamo a trascorrere una notte fresca e piena di stelle.

Abbiamo percorso 137 km. per un totale parziale progressivo di km. 1.106.-

SABATO 16/08

La notte è stata veramente tranquilla ed effettivamente c'è stata anche vigilanza notturna.


Panorama su Esztergom.

Scendiamo presto in paese e proseguiamo sempre sulla statale 11 per Esztergom; trovato un parcheggio (sempre a tassametro) ci avviamo a piedi verso l'imponente Basilica alta sul Danubio che qui divide l'Ungheria dalla Repubblica Slovacca, collegata da un lungo ponte che porta alla cittadina di Sturovo.

Passata Esztergom il paesaggio si appiattisce e diventa monotono. La statale prende il nr. 10 ed attraversa piccoli centri fino alla maggiore cittadina di Komarom.

In questa zona si notano alcune grosse fabbriche funzionanti ed altre dismesse e fatiscenti; a Komarom giriamo a sinistra per la strada 13 e scendiamo a sud fino a Kisber dove incrociamo la statale 81 che risaliamo fino a Mezors e quindi anonime e deserte strade di campagna ci conducono all'abbazia di Pannonhalma.

La visita guidata a pagamento solo alle 9 ed alle 13 è fatta in lingua inglese; per il resto è esclusivamente in lingua magiara e solo un pieghevole in Italiano consegnatoci alla biglietteria ci dà la possibilità di capire qualcosa. Ricordo comunque una magnifica biblioteca - vero gioiello -contenente 350.000 volumi !

Percorrendo la statale 82 ci portiamo a Gyor (quanti matrimoni lungo la strada) e poi, dopo aver cercato e chiesto indicazioni, con la strada 85 arriviamo a Csorna; non è un centro rinomato ma a noi interessa una veloce sistemazione perché la serata deve essere dedicata alla grigliata !

Il camping, fuori mano, è in una struttura che comprende anche la piscina pubblica; la struttura non è certamente di prima qualità ma le docce sono decenti ma il prezzo che stabiliamo è solo di circa 50 € complessivi per tutti; ci sistemiamo nel prato e cuciniamo la carne acquistata allo scopo. Unico disturbo , e non da poco, sono parecchie zanzare o simili molto fameliche.

I km. odierni sono stati 203 per un totale di 1.309 km.

DOMENICA 17/08

Il sole ci accompagna anche oggi. Si prosegue sulla statale 85 per Kapuvar e quindi Fertod dove visitiamo il castello Eszterhazy; anche qui visita guidata in ungherese ed essenziale documentazione in Italiano per capire un po'meglio la visita. - Tutto sommato da questo castello - definito la Versailles ungherese - ci aspettavamo molto di più.

Ci dirigiamo verso Sopron e l'ormai vicino confine austriaco.

Purtroppo subito dopo Sopron ci incolonniamo ed i 6 km. che mancano per arrivare al controllo doganale diventano estenuanti : per fortuna che il cielo è nuvoloso e pertanto il caldo è accettabile.

Il controllo doganale soprattutto da parte ungherese è molto pignolo (guardano anche all'interno dei camper) ma in definitiva ci fa sprecare poco tempo. Si cambiamo gli eventuali fiorini rimasti e si acquista la vignette per le autostrade Austriache.

A Eisenstadt entriamo in autostrada per uscirne alle porte di Vienna alla indicazione di Modling. Qualche perdita di tempo per cercare informazioni e conferme sulla strada per il campeggio Vienna Sud che tutto sommato raggiungiamo in breve tempo.

Ottima struttura - ci era stato consigliato da un camperista Italiano incontrato a Budapest - con piazzole su prato (volendo anche con prese d'acqua e comoda presa elettrica con alcuni euro in più), blocchi servizi di buona qualità e pulizia, e dotato anche di camper service anche per gli scarichi nautici.

Fuori del camping c'è un grande e fornito supermercato, il tabaccaio per acquistare i biglietti per l'autobus e la comoda fermata del bus 62A che porta alla prima stazione della metropolitana utile per andare in centro a Vienna. Insomma un'ottima base logistica per la visita della capitale.

Oggi abbiamo percorso 135 km. per un totale parziale progressivo di km. 1.444.-

LUNEDI' 18/08


Vienna: Il Belvedere.

Acquistiamo il biglietto giornaliero per viaggiare sui mezzi pubblici di Vienna al costo di 5 € - i ragazzi fino i 15 anni viaggiano gratuitamente.

Il bus 62A in circa 20 minuti ci porta alla stazione di Medling Philadelphiabruke dove scendiamo alla metropolitana e con due linee diverse in breve arriviamo al centro città ed alla cattedrale di S. Stefano dalla quale inizia il ns. giro in città che, con pausa pranzo al Prater, e dopo aver visitato il Belvedere si protrae fino al tardo pomeriggio quando rientriamo, sfatti per il caldo, in campeggio.

La sera fa un breve temporale ma con poca pioggia.

MARTEDI' 19/08


Parco di Schonbrunn.

Altro ticket giornaliero e come ieri in bus+metrò andiamo a visitare il castello di Schonbrunn

ed il contiguo museo delle carrozze.

Memori delle sofferenze patite ieri per l'afa del primo pomeriggio rientriamo per il pranzo in campeggio e solo nel tardo pomeriggio ritorniamo in città spingendoci oltre il Prater ed il Danubio fino alla torre della televisione (Donauturm) alta 252 mt. per ammirare il panorama,


Vienna: Uno City.

nel quartiere di Uno-City (il Vienna International Center) dov'è ubicata la sede dell'ONU ed altre istituzioni internazionali, per poi finire la serata in centro città per apprezzarne gli scorci nella luce notturna.


Vienna: Torre Donauturm.

MERCOLEDI' 20/08

Il camping costa per 3 notti (3 adulti + 1 bambino) - piazzola "lusso" - 90 €.

Sole e caldo anche oggi mentre con qualche intoppo usciamo da Vienna per entrare in autostrada A2 che con tratti anche montuosi ci porta a Graz all'ora di pranzo.

Effettuiamo un lungo giro nei pressi del centro ma trovare da parcheggiare è un problema; ripieghiamo pertanto per la sosta nel parcheggio di un centro commerciale nella periferia cittadina, che avevamo notato precedentemente dopo essere usciti dall'autostrada.

Una passeggiata di circa 3 km. tot. ci permette di arrivare fino al cuore del caratteristico centro pedonale di Graz dominato dall'Uhrturm, caratteristica torre-orologio.


Graz: Uhrturm (torre dell'orologio).

Ritorno in camper e trasferimento in autostrada, che sale anche oltre i 1.000 mt. di quota, fine nei pressi di Klagenfurt; qui, dopo un brindisi Franco & C. ci lasciano per tornare direttamente a Vicenza.

Noi usciamo alla prima indicazione utile per raggiungere il Worthersee.

Purtroppo poco dopo Francesco fora la gomma posteriore sinistra in un tratto di strada piuttosto stretto e per giunta molto trafficato; grazie alla superba dotazione meccanica in fatto di cric per il sollevamento ed alla ns. collaborazione sia per la sostituzione del pneumatico sia per segnalare il ns. intralcio ai veicoli in arrivo, il tutto è superato in tempi soddisfacenti.

Sulla sponda nord del lago, a 4 km. dal centro, troviamo da sostare nel bel camping Strandbad Klagenfurt che presenta piazzole erbose, bellissimi servizi, efficiente camper service ed accesso gratuito alla "spiaggia" fatta da un curatissimo prato inglese.


Graz: centro citta'.

Veramente un luogo piacevole per vacanze rilassanti, contornato da colline e montagne e, per gli appassionati della bicicletta, attrezzato da piste ciclabili di ottima fattura.

Dopo il caldo della giornata la serata è ideale!

Oggi abbiamo percorso 369 km. per un totale di km. 1.813.-

GIOVEDI' 21/08

Dopo un inizio di giornata variabile il sole prende il sopravvento. Assoluto riposo prima del rientro in Italia.

VENERDI' 22/08

Il camping ci costa per 2 notti in totale € 52,80.

Colori sgargianti ci accompagnano quando in autostrada, superata Villach, rientriamo in Italia dal Tarvisio.

Da Gemona comincia a farsi sentire il caldo africano che ha dominato per tutta l'estate e, all'ora di pranzo, la coda di mezz'ora fatta alla barriera di Roncade-Venezia Est non è stata per niente piacevole.

Alle 14 siamo a casa, nell'afa canicolare cittadina.

Abbiamo fatto gli ultimi 354 km. che portano il totale della percorrenza a 2.167 km.


Gli equipaggi davanti alla 'Gloriette' del Parco Schonbrunn

Testo e foto di Umberto Cavaggion