CAMPEGGIO CLUB VICENZA     




10-12 FEBBRAIO 2002

 

L’inverno avaro di neve sulle ns. montagne ci ha spinto a ritornare a cercare la “materia prima” sull’Alpe di Siusi, uno dei più bei posti per praticare lo sci di fondo sulle Dolomiti Alto Atesine.-

Ci siamo andati nei gg. 10 – 12 febbraio approfittando di ferie lavorative e di alcuni giorni di vacanza nel calendario scolastico in occasione degli ultimi giorni del Carnevale.-

Partiti di domenica mattina ci siamo fermati per il pranzo lungo le rive del lago di Caldonazzo;


Splendida giornata di sole caratterizzata da un forte e tiepido vento da nord (il foehn) che increspa le acque del lago.-

Nel pomeriggio, dopo avere passato Trento e Bolzano, siamo saliti fino ai 1.850 mt. dell’esteso pianoro dell’Alpe; ci siamo sistemati nel primo parcheggio a destra in località Compatsch ed in attesa del calare della sera abbiamo fatto quattro passi nei dintorni.-


Con grande dispiacere ci siamo accorti della scarsa quantità di neve presente: solo una compatta crosta, così insufficiente da non poter essere battuta per i tracciati dello sci nordico.- Le piste per la discesa invece erano praticabili grazie al provvidenziale contributo dei cannoni spara-neve.-

Lunedì, dopo una notte piuttosto fredda (-10°) e aver pagato il parcheggio (10 Euro x 24h), visto che non si può sciare – non abbiamo nemmeno mai tirato fuori gli attrezzi dalla sacca – sfruttiamo il sole invitante e , come tanti altri, ci portiamo a piedi in quota – oltre i 2.000 mt.

Troviamo ospitalità su una panca esterna di una delle tante baite in questo periodo inutilizzate che si trovano qui sull’Altopiano dello Sciliar : posto riparato ed i pieno sole con abbronzatura assicurata in breve tempo.-


Altra nottata nel parcheggio a pagamento – stavolta poiché partiremo nel primo pomeriggio – riusciamo a spuntare solo 5 Euro di tariffa – e medesimo programma del giorno precedente, con rientro a Vicenza nel pomeriggio – passando da un clima splendido e primaverile al grigio e umido della città.-

 

Testo e foto di U. Cavaggion