CAMPEGGIO CLUB VICENZA     









Il nostro progetto di vacanza prevedeva quest'anno di visitare Londra e quantomeno la Cornovaglia. Purtroppo gli attentati terroristici ed il conseguente successivo clima poco sereno ci hanno indotto in extremis a cercare altre mete.

Dopo avere per molti anni girato per tutta Europa, questa estate abbiamo deciso di rimanere in Italia e visitare la Sicilia. L'unica preoccupazione era data dal probabile caldo intenso che poi, in realtà, non abbiamo fortunatamente quasi mai trovato.

Alla mia famiglia proprio pochi giorni prima di partire si sono aggregati i coniugi Grendene con i quali abbiamo felicemente condiviso la vacanza il cui diario, frutto come sempre di opinioni ed esperienze del tutto personali, metto a disposizione degli amici camperisti.

Venerdi 05/08

Partenza puntuale alle 15,30 e in autostrada fino a Bologna nessun inconveniente; poi, come spesso accade, ci siamo ritrovati imbottigliati nel tratto appenninico dopo Rioveggio a causa di un incidente.

Dopo circa 40 minuti di assoluta paralisi del traffico (fermi a motore spento) la lunga colonna ha cominciato a mettersi in movimento molto lentamente e pertanto solo dopo le 20 siamo riusciti ad oltrepassare lo snodo di Firenze.

Dopo una breve sosta per la cena abbiamo proseguito per un'altra ora abbondante e ci siamo fermati presso un autogrill nella zona di Montepulciano. - percorsi km. 362.

Sabato 06/08

Sveglia presto dopo una notte trascorsa tutto sommato in modo accettabile.

Il tempo è buono ed il traffico, almeno nelle prime ore e fino ai raccordi romani, molto scorrevole.

In seguito verso Cassino - Caianello (4 km. di coda) e nei pressi di Napoli troviamo altri vari incolonnamenti, che però si risolvono in breve tempo; poco dopo il casello di Mercato S. Severino incappiamo in un lungo incolonnamento - circa 7 km. - per superare Salerno e iniziare la A3 per Reggio.

Il caldo di mezzogiorno si fa sentire e ci fermiamo alla prima area autostradale , o meglio nel campo attiguo, per un'ora di recupero.

Si riprende: è ben noto a tutti come la Salerno - Reggio sia, nonostante la sbandierata chiusura di un buon numero di cantieri, sempre un "terno al lotto" da percorrere; fortunatamente per questo week-end di traffico da bollino rosso hanno chiuso l'autostrada al traffico in direzione nord - deviandolo sulla statale - e pertanto chi viaggia in direzione Calabria può sfruttare le doppie carreggiate con conseguente beneficio alla fluidità di marcia.

Il clima sul tratto appenninico è fresco e ben ventilato e quindi si viaggia bene.

Poco dopo Cosenza un tamponamento 500 mt. più avanti ci obbliga a una repentina fermata che tuttavia si risolve in tempi brevi; ci fermiamo per la notte all'autogrill in località S. Eufemia, nei pressi di Lamezia. Percorsi oggi 706 km per un totale parziale progressivo di km. 1.068.

Domenica 07/08

Ieri sera eravamo in pochissimi ma stamattina i piazzali sono pieni. Qui si sarebbero potuti acquistare i biglietti per il traghetto delle ferrovie (a 48 € a/r) ma il negozio apre solo verso le 9 e non possiamo attendere.

Ci fermiamo più avanti ma possiamo acquistare il biglietto del traghetto per lo stretto solo delle linee Caronte ( a 50 € a/r).


Ecco la Sicilia!

A Villa S. Giovanni è sufficiente mettersi in fila e in meno di 1 ora siamo già in rotta per Messina; il cielo è terso e dalla sommità del ponte panoramico dell'imbarcazione si può gustare la vista sulla costa siciliana sempre più vicina.

La traversata dura 1/2 ora circa e in breve si esce dalla città e si entra in autostrada in direzione di Taormina : l'autostrada è bella e con molte gallerie e in poco tempo si arriva a Giardini Naxos. In quartiere Recanati, ben segnato, si trovano varie aree di sosta (Europarking, Eden Park, Park Lagani ) ma oggi - domenica - non c'è alcuna possibilità di trovare posti liberi.

Contattando le varie aree di sosta abbiamo modo di iniziare a testare le strade strette dei paesi siciliani dove il transito è reso ancora più problematico dalla maniera di parcheggiare i veicoli.

Ci sembra saggio rinunciare alla sosta prevista, e decidiamo quindi di proseguire verso Siracusa (riproveremo al ritorno); proseguiamo lungo la statale ma dopo pochissimi km ci rendiamo conto - statale stretta con molti lavori in corso - che è preferibile rientrare in autostrada dove ci fermiamo per pranzo.

Dopo aver superato la tangenziale di Catania, percorrendo la ss. 114 arriviamo a Siracusa; l'area di sosta Von Platen è facile da trovare anche per le innumerevoli indicazioni presenti sulla strada e comunque è vicinissima alla svettante mole del santuario della Madonna delle Lacrime ben visibile anche da lontano, che si trova a 300 mt dall'area.

Questo ampio parcheggio sfrutta una vecchia caserma ora dismessa (ci sono ancora le garitte), c'è ampia possibilità di carico-scarico, allacciamento elettrico, un blocco bagni-docce calde ben tenuto, ma poca ombreggiatura; per fortuna una piacevole brezza mitiga il caldo pomeriggio. Si pagano 15 € ogni 24 ore.

Dopo cena ci avviamo verso il centro ed il cammino ci porta fino al quartiere dell'Ortigia dove possiamo gustare una squisita granita al limone. La lunga passeggiata, unita alla stanchezza della giornata di viaggio, ci fa dormire profondamente.

Oggi abbiamo percorso 291 km per un progressivo parziale di km 1.359.

Lunedi 08/08

Splendida giornata di caldo sole; a 500 mt raggiungiamo la zona del teatro greco e visitiamo anche le Latomie e l'orecchio di Dionisio (entrata a 6 € per gli adulti - gratis fino ai 18 anni).

Passiamo poi per l'imponente santuario della Madonna delle Lacrime , eretto a ricordo di una "lacrimazione" miracolosa di una statua, sulla cui edificazione non esprimiamo giudizi, e ci dirigiamo nuovamente all'Ortigia per apprezzare la zona anche di giorno.

Il rientro ai camper nel primo pomeriggio si rivela difficoltoso per la canicola ed il sole cocente.

Saldiamo il conto della sosta e ci dirigiamo a sud verso Noto e l'oasi naturale di Vendicari dove l'indicazione per l'accesso non è chiarissima (scritta con vernice sul muretto lungo la strada indicante l'agriturismo Calamosche).

La strada da percorrere lunga circa 2 km è sterrata e quindi molto polverosa e piuttosto stretta; qualche slargo consente di agevolare l'incrocio con altri mezzi ma comunque è necessario prestare attenzione ed augurarsi di trovare meno veicoli possibile.

La strada finisce all'agriturismo dove si può sostare in un'area in terra battuta rossa (che goduria per la pulizia del camper), sotto le piante di mandorlo. Dai rami pendono varie prese per l'allacciamento elettrico, c'è possibilità di fare acqua, un buco (alla lettera) sul terreno per poter scaricare e alcune docce all'aperto dove, in equilibrio su dei pallets in legno, si può apprezzare sulla pelle la temperatura dell'acqua di pozzo.

Il titolare, di poche parole, ci dice che la tariffa giornaliera è di 10 €. Volendo c'è anche la possibilità di mangiare all'agriturismo, dove - dicono - si mangia benino (pesce) a modico costo. Niente lusso comunque ma, per poter apprezzare la famosa spiaggia di Vendicari, che dista circa 1,5 km da percorrere a piedi, per un paio di giorni ci si può adattare alla situazione.

La sera, durante la cena, mosche (il nome Calamosche vorrà pur dire qualcosa) e vespe disturbano parecchio almeno fino a che non fa buio.

I km di oggi sono stati solo 54 per un progressivo di km 1.413.

Martedi 09/08

Incredibile ma, del tutto inaspettata all'alba, cade una leggera ma breve pioggerella, tanto da sporcare ulteriormente i mezzi. Il tempo si rimette in fretta ed attrezzati con ombrelloni e borsa termica per lo spuntino di mezzogiorno ci dirigiamo con una passeggiata di 1/2 ora alla spiaggia che, lo testimoniano alcuni articoli di importanti quotidiani, è definita la più bella d'Italia.

Spiaggia dell'Oasi di Vendicari Spiaggia dell'Oasi di Vendicari

La spiaggia sabbiosa è incastonata tra due promontori rocciosi ed è veramente molto bella e con poca gente; stamattina il mare è un po' mosso, ma l'acqua resta veramente stupenda e calda ed è una goduria anche per me non particolarmente amante del mare, stare in ammollo tra le onde.

Nel tardo pomeriggio rientriamo ai camper per "affrontare" la doccia ristoratrice e quindi una cena più abbondante.

Mercoledi 10/08

Dopo le operazioni di riassetto mezzi ci avviamo per raggiungere la statale e fortunatamente incrociamo, in un punto peraltro agevole, solo un altro camper; è consigliabile partire presto, almeno entro le 9, per evitare il prevedibile traffico di coloro che arrivano per gustarsi il mare di un posto veramente bello e fuori dalle grandi masse turistiche.

Ci avviamo verso Pachino dove troviamo una rivendita di frutta e verdura lungo la strada e presso la quale acquistiamo una cassetta dei famosi pomodorini (quanti ne abbiamo mangiati.........) e alcuni meloni gialli e molto dolci.

A Portopalo di capo Passero, che è il comune più a sud d' Italia, notiamo camper in sosta libera in alcuni spiazzi sul mare ma la guida deve essere dedicata con particolare attenzione al transito lungo le strette vie del paese; ci spostiamo alla località Isola delle Correnti (la strada finisce su uno slargo e i parcheggiatori abusivi ci chiedono 5 € per la sosta) da dove, camminando lungo la stretta spiaggia, si può raggiungere la vecchia fortificazione, estremo lembo a sud della penisola Italiana.

Anche qui il mare è bellissimo ed un bagno è imperdibile.

Al ritorno ai camper il proprietario di una villetta adiacente il ns. punto di sosta ci dice di prestare attenzione ai vandali che spesso appiccano il fuoco al palmeto vicino ai ns. mezzi; ringraziamo per la premura ma in ogni caso ci apprestiamo a partire. Ci offre la possibilità di poterci rifornire con l'acqua freschissima del suo pozzo ed infine mi rinfresca/lava il camper con il potente getto della sua canna......che dire dell'ospitalità sicula ?!

Telefono alla mia collega Antonella che, partita una settimana prima di noi da Vicenza, sta effettuando ma all'inverso lo stesso ns. itinerario e concordiamo di incontrarci in serata a Pozzallo.

Ritorniamo per un breve tratto all'interno verso Pachino e quindi costeggiamo per circa 15 km la lunga spiaggia con buone possibilità di sosta che da Marza arriva a Pozzallo; all'ingresso del paese si trova l'area camper "giardino di Epicuro" dove arriviamo tutti quasi contemporaneamente, trovando fortunatamente posto.

Leggendo vari diari mi ero fatto un'idea migliore di questa area attrezzata che in realtà è molto polverosa, in parte ombreggiata e parecchio infestata da grosse formiche. Offre comunque possibilità di carico - scarico e allaccio elettrico ma l'unica doccia disponibile con acqua fredda è solo in spiaggia (costo area 15 € /giorno).

L'accesso alla spiaggia bella e sabbiosa e con bel mare è comunque diretto e c'è ampio tempo per un bagno.

Dopo cena, davanti ai dolci e a un buon bicchiere di vino, ci scambiamo con gli altri amici di Vicenza le reciproche impressioni sui luoghi e l'itinerario fin qui effettuato.

Oggi abbiamo percorso solo 57 km per un progressivo di km 1.470.

Giovedi 11/08

Incrociamo partendo gli amici di Vicenza che stanno già tornando a piedi carichi di borse della spesa; loro si fermano qui un altro giorno mentre oggi noi ci avviamo in direzione di Modica e Ragusa Ibla dove arriviamo verso le 11; dopo avere parcheggiato abbastanza facilmente ci avviamo lungo le innumerevoli scalinate che portano alla città vecchia, fino alla chiesetta dedicata ovviamente alla Madonna delle Scale, punto dal quale si gusta un ampio panorama di questa parte cittadina.

L'ora non è consona a una passeggiata di questo tipo, il sole picchia in verticale ma per fortuna, anche per la posizione collinare, un piacevole venticello ci permette poi di pranzare in camper con temperatura accettabile.


Panorama di Ragusa Ibla

Proseguiamo verso Comiso della quale, arrivando da sud, si apprezza una bella vista panoramica e, percorrendo la ss. 514 e passando nei pressi di Vizzini, arriviamo a Caltagirone, città della ceramica e della famosa scalinata di 142 gradini in pietra lavica con alzate in maiolica decorata.

Troviamo un parcheggio e in breve raggiungiamo il centro e percorriamo la celebre scalinata sulla quale si affacciano numerosi negozi di ceramica.

L'ultimo tratto di strada - prima sulla strada 124 e quindi per la più agevole strada 117 - si snoda nervosamente sulle colline di questa parte interna della Sicilia, e ci porta a Piazza Armerina; la ns. meta per questa sera è l'agriturismo Agricasale che si trova a circa 5 km dal centro ed è facilmente raggiungibile seguendo i numerosi cartelli indicatori con la volpe rossa che, prestando attenzione, si possono notare lungo la strada.

Il posto è veramente isolato ma bene ombreggiato, dotato di tutte le necessità per chi viaggia in camper il tutto per 18 €.

Si può anche usufruire della bella piscina e dei servizi con docce calde.

Abbiamo prenotato anche la cena a bordo piscina, con pasto abbondante (quanti antipasti !!) e musica dal vivo. Il clima serale si è fatto piuttosto fresco tanto da consigliarci di indossare un abbigliamento meno sfacciatamente estivo !

Percorsi oggi 168 km per un progressivo di km 1.638.

Venerdi 12/08

Paghiamo 77 € per noi 3 comprensivo della sosta e della cena; torniamo in paese per andare alla villa del Casale ma in centro sbagliamo strada e, malvolentieri, abbiamo potuto vedere le strette strade del centro dove, in certi casi chiudendo anche gli specchietti retrovisori, siamo pur riusciti a passare indenni. Che avventura......!!

Recuperata la strada maestra in breve abbiamo raggiunto la villa "dei mosaici" - parcheggio polveroso nelle immediate vicinanze gestito dall'abusivo di turno; solita entrata a 6 € cad. - ragazzi fino ai 18 anni gratis - e abbiamo potuto ammirare i mosaici, in particolare quello famoso raffigurante le ragazze in bikini. Certo che sotto quelle cupole in plexiglass c'era veramente da rimanere senza fiato per il caldo e l'afa ......

Ci spostiamo verso Barrafranca e successivamente Pietraperzia che raggiungiamo con una strada tortuosa e pressoché deserta.

Qui sostiamo per l'ora di pranzo: a questo punto sembra proprio un'impresa improba lasciare questo paese in direzione di Caltanissetta in quanto la strada è interrotta per lavori e la deviazione segnalata ci riporta sempre allo stesso punto.............Solo chiedendo chiarimenti ad un automobilista che cortesemente ci accompagna riusciamo a trovare la giusta deviazione: mamma mia, che strada.........

Almeno un paio di km molto sconnessi e stretti da percorrere a passo d'uomo..........fino all'innesto con la superstrada che, oltrepassate Caltanissetta e Canicattì ci fa arrivare ad Agrigento.

La strada per la valle dei templi è bene indicata ma il vero problema è trovare da parcheggiare; nei pressi dei templi è impossibile così come nei pressi del museo. Solo ancora più avanti, a circa 1.5 km dalla biglietteria, si trova spazio a pagamento fino alle ore 19 circa ed in più non sarà consentito sostare per la notte.

Il clima è afoso e umido all'inverosimile, tanto che la parte nuova di Agrigento, sulla collina, è quasi invisibile per la nebbia !

Lunga fila alla cassa - soliti 6 € a testa (ma perché con tutta la gente presente lavora solo una cassiera?) - e poi lunga camminata verso i templi, quasi tutti in manutenzione.

Molto provati per la mancanza di aria rientriamo ai mezzi e ci spostiamo verso la costa a Porto Empedocle e quindi sulla statale fin nei pressi del comune di Montallegro.

Qui le indicazioni portano a Torre Salsa e a Bovo Marina; a Torre Salsa presso l'agriturismo purtroppo le 2 aree per camper sono già al completo e la cortese signorina della reception, nonostante le ns. insistenze, non può sistemarci da nessuna parte.

Ci spostiamo a Bovo Marina dove troviamo ampio spazio in un campo recintato e pressoché privo di ombreggiatura adibito a parcheggio camper (e non solo) gestito da un pittoresco personaggio che, tra l'altro, mi ha raccontato di avere abitato per alcuni anni a Vicenza.

La tariffa ufficiale è di 10 € al giorno a cui dovrebbero essere aggiunti 1 € per ogni uso dell'unica doccia presente (poca acqua glaciale in una gabbia di paglia), 2 € per la corrente, e altri esborsi per lo scarico (in un buco del campo) e per il carico acqua.

Mal che vada, in previsione del ferragosto, questo diventerà il luogo del ns. soggiorno.

Poiché tra una cosa e l'altra si è fatto tardi parcheggiamo alla meglio ripromettendoci una migliore sistemazione domani mattina. Fatto 152 km per tot. di km 1.790.

Sabato 13/08

Notte tranquilla e si è riposato benissimo; telefoniamo all'agriturismo di Torre Salsa ma non c'è posto e quindi resteremo qui. Fortunatamente ci sistemiamo meglio e proprio nella piccola zona che nelle ore pomeridiane gode di una buona ombreggiatura.

Al mattino e al pomeriggio in ore definite passa il pescivendolo dal quale acquistiamo dei gamberoni che saranno la ns. cena.

Qui a Bovo Marina finisce la strada praticamente sulla spiaggia; c'è qualche chiosco-bar e poi solo una chilometrica spiaggia di sabbia dove, allontanandosi anche solo di qualche centinaio di mt dai parcheggi, non si trova più nessuno. Ne approfittiamo per fare una lunghissima passeggiata sulla riva in direzione della Punta Bianca


Bovo Marina spiaggia verso la Punta Bianca

Il mare è bello anche se l'acqua è freddina, almeno rispetto a quella trovata in precedenza.

Domenica 14/08

Percorrendo una strada forestale ombreggiata raggiungiamo, a qualche km, il paese di Eraclea Minoia, unica possibilità di acquistare il giornale, e ritorniamo lungo la spiaggia; poi giornata in pieno relax.

Nel pomeriggio arrivano frotte di famiglie e gruppi di ragazzi con tende, frigo, tavoli ecc. che passeranno la notte in spiaggia a festeggiare ferragosto (sembra essere una tradizione locale) ed alla sera musica ad alto volume fino ovviamente a tarda ora.

All'unica doccia del parcheggio fanno la fila -lunghissima- anche quelli di passaggio e quindi diventa obbligo l'utilizzo del bagno in camper.

Lunedi 15/08

Lunghissima passeggiata sulla riva, stavolta in direzione di Torre Salsa.


Bovo Marina spiaggia verso Torre Salsa

Che spettacolo, chilometri di sabbia con pochissime persone, sembra di essere ai Caraibi !!

Dopo 2 gg. di maestrale il mare si sta calmando ed il sole picchia duro, rinvigorendoci l'abbronzatura.

Martedi 16/08

Come tanti, passata la festa anche per noi è arrivato il momento di rimetterci in movimento. Tutto sommato non è stato comunque un posto da dimenticare, anzi.................

Paghiamo 42 € totali per la sosta e ritorniamo sulla statale 115 che percorriamo in direzione di Sciacca - grosso centro che vediamo transitando in camper alla ricerca di un supermercato - e poi Menfi.

Tralasciamo la visita a Selinunte, passiamo per Mazara molto trafficata, e per pranzo arriviamo a Marsala dove sostiamo sul lungomare nel parcheggio delle Cantine Florio.

Alla loro riapertura pomeridiana effettuiamo una breve visita alle cantine ma non reputiamo conveniente acquistare allo spaccio annesso.

Marsala si rivela una cittadina molto carina e la strada secondaria che costeggia il mare in direzione di Trapani fino alle saline in prossimità di Mozia offre belle viste sulle isole Egadi e Favignana in particolare.

Ci fermiamo alle saline (parcheggio sterrato)


Vista sulle saline

visitiamo il museo ed assistiamo ad una proiezione sulla attività di raccolta del sale (entrata per 3 persone a € 10,50).

Da qui partono i battelli per la vicina isola di Mozia.

Entriamo a Trapani da sud e vediamo il grande porto ma la ns. prossima meta è Erice; la strada sale con ampie svolte lungo il crinale facendoci apprezzare un bellissimo panorama sulla città e sulle isole Egadi.

La salita è lunga ma le pendenze non sono impegnative; a circa 1 km. dal paese, sulla sinistra si accede al parcheggio destinato ai camper a Porta Spada; i posti in realtà non sono molti ed è necessario avere a disposizione parecchi spiccioli dato che la tariffa del parchimetro è di 1 € ogni ora dalle 8,30 alle ore 24.

Riusciamo a trovare posto dopo una breve attesa e, poiché la navetta che porta in centro è gratuita, facciamo una escursione prima di cena. Il borgo è caratteristico ma non mi sembra nulla di diverso da molti altri paesi medioevali sparsi per tutta Italia.

Molti negozi, molte trattorie, molte pasticcerie tipiche alle quali non siamo riusciti a resistere.....

Poiché dormiremo qui stanotte ritorniamo in centro dopo cena per un'altra passeggiata; c'è vento e a dire il vero non fa proprio per niente caldo.

La serata è quindi particolarmente limpida e bellissimo è il panorama notturno con le innumerevoli luci della pianura e dei lungomare dei paesi.

Dopo la sosta prolungata per il ferragosto oggi abbiamo percorso 180 km per un totale progressivo parziale di km. 1.970.

Mercoledi 17/08

Dormito bene ed al fresco; ripartiamo presto prima di dover sborsare altri soldi per il parcheggio (i vigili passano spesso e non hanno cuore per nessuno!) e scendiamo dal versante opposto in direzione di Valderice.

Affrontiamo la discesa a bassa velocità e questo ci permette di gustare lo splendido scenario sul Monte Cofano


Panorama sul monte Cofano scendendo da Erice

e sulle baie che portano verso S. Vito Lo Capo cui pensiamo di dirigerci.

In prossimità di Macari, una decina di km prima di S. Vito, notiamo sulla spiaggia libera numerosi camper, ma preferiamo proseguire nella speranza di trovare parcheggio più avanti: ma già all'ingresso del paese ci convinciamo che sarà veramente un'impresa ardua vista la confusione ed il traffico veramente intenso. Proviamo anche verso il faro ma il posto si presenta in disordine e poco attraente.

Decidiamo quindi di andare dove in precedenza abbiamo visto molti camper in sosta libera; ci sono vari parcheggi gratuiti, la spiaggia è sabbiosa ma la riva presenta molte alghe che poco invitano alla balneazione. Tuttavia il paesaggio è molto bello e ne approfittiamo per dare una "rinfrescata" all'abbronzatura.


Sosta libera sulla spiaggia di Macari

Unico neo è la polvere che si alza in occasione di alcune forti raffiche di vento con inevitabili conseguenze all'interno dei nostri mezzi. Una volta a casa ci sarà molto da fare per una bella pulizia !

Nel pomeriggio ripercorriamo la strada fatta in mattinata fino all'innesto con la strada 187 per Castellamare del Golfo; qualche km prima prendiamo a sinistra verso Scopello dove a poche centinaia di metri dal paese c'è un'area camper in una posizione che domina il mare e tutto il golfo fino alla costa opposta in prossimità di Punta Raisi.

L'area è in terra battuta, con allacciamento elettrico e le docce sotto una tettoia hanno l'acqua ghiacciata (forse l'acqua più fredda trovata) al costo di 15 € giorno.

Dal paese , molto piccolo, si ha una bella vista sui pittoreschi faraglioni e sulla vecchia tonnara.


I faraglioni e la tonnara di Scopello

Ci lasciamo tentare ed acquistiamo per cena il "pane cunzato", specialità locale a base di pomodoro, sardine e formaggio, molto appetitoso.

Per l'indomani abbiamo programmato una passeggiata sui sentieri della Riserva dello Zingaro che ha l'entrata sud poco fuori il paese (l'entrata opposta è nei pressi di S. Vito Lo Capo): ci faremo portare da una navetta che fa la spola dal ns. parcheggio.

Abbiamo percorso oggi 85 km per un tot. di 2.055 km.

Giovedi 18/08

Anche qui si è dormito bene. Verso le 9 con il furgone (7,50 € a/r per 3 persone) ci conducono all'ingresso della Riserva (costo 8 € per noi tre) e con percorso vario con salite e discese sul sentiero polveroso che taglia il costone del monte ammiriamo alcune splendide calette dove brulicano centinaia di persone che probabilmente non hanno neanche lo spazio per sedersi !

Dopo circa 4 km. faticosi per il caldo, diventato nel corso della mattinata sempre più intenso, in prossimità della località Tonnarella dell'Uzzo decidiamo di avere sudato a sufficienza e di tornare indietro, dopo esserci rifocillati sotto una delle poche opportunità ombreggiate.

La Riserva dello Zingaro Scorcio nella Riserva dello Zingaro

Alla fine avremo fatto più di 8 km a piedi e l'arrivo della navetta - chiamata al cellulare per il ritorno - è sicuramente gradito.

Anche la doccia gelida è sopportabile per togliersi di dosso chili di polvere raccolti durante l'escursione, ma per stasera - per la stanchezza - nessuno fa avances per fare una passeggiata in centro.

Venerdi 19/08

La notte è stata afosa e verso l'alba ci sono state violente raffiche di vento con forti tuoni e pioggia. Tuttavia prima delle 9 il cielo è tornato sereno.

Superiamo Castellamare del Golfo e ci dirigiamo verso sud lungo la ss. 113 in direzione di Segesta; in prossimità di Calatafimi passiamo davanti ad una cantina vinicola e ci fermiamo ad acquistare del vino locale.

A Segesta il parcheggio (piccolo e sconnesso) è pieno e ci fermiamo lungo il viale alberato di accesso, dove si fermano anche i pulmann: soliti 6 € per accedere al tempio ed al teatro che è posto sopra la collina, a 1,5 km di strada con una pendenza terribile.

Ci sarebbe stata l'opportunità di usufruire del bus-navetta a pagamento ma noi, da montanari convinti, ce la siamo fatta a piedi rischiando - alle 11 del mattino sotto un sole atroce - seriamente l'infarto.

Bella la vista sul tempio che è ancora in ottime condizioni di conservazione.


Il Tempio di Segesta

Dopo aver pranzato in camper all'ombra ci avviamo verso Alcamo e Partinico e valichiamo il passo d'Aci a quasi 800 mt di quota e sfiorando Monreale entriamo a Palermo. Provenendo da questa direttrice arrivare all'area Green Car - la più comoda al centro - non è difficile: basta proseguire sempre dritto e percorrere il viale Calatafimi (oltrepassando l'incrocio con il grande viale Regione Siciliana) fino al semaforo all'incrocio con via Pindemonte - si vedono ora anche i cartelli indicatori - che si trova a circa 800 mt dalla Porta Nuova che immette nel centro storico. Si svolta a sinistra e girando l'isolato si arriva all'area asfaltata posta in mezzo ai condomini.

Non viene lasciato molto spazio tra un camper e l'altro, ma ci sono allacciamento elettrico, camper service e doccia - che ha almeno un minimo di privacy. Il costo per la sosta è di 18 € ogni 24 ore.

Nel tardo pomeriggio ci avviamo a piedi verso il centro (Palazzo dei Normanni, la Cattedrale, i 4 canti, la fontana Pretoria, il teatro Massimo e il palazzo di Giustizia).

La città ha un traffico caotico e non ne abbiamo avuto un'impressione molto positiva.

I km di oggi sono stati un centinaio per un totale di km 2.155.


La Cattedrale di Palermo

Sabato 20/08

Per andare a Monreale scegliamo il comodo autobus che passa vicino al parking con fermata in viale Calatafimi e capolinea in piazza del duomo a Monreale (6 € per i biglietti a/r).

Visitiamo ovviamente il duomo e passeggiamo per il centro.

Si ritorna ai camper per il pranzo e prima delle 15,30 - alla scadenza delle 24 ore di sosta - ci mettiamo in movimento lungo la tangenziale e la successiva autostrada per Messina.

Dopo un tratto autostradale decidiamo di utilizzare la statale che - seguendo la linea della costa - presenta moltissime curve e, forse per questo motivo, è priva di traffico.

Passiamo per Cefalù e S. Stefano di Calastra, rinomato centro della ceramica. Non troviamo molte possibilità di sosta (anche in prospettiva della notte) e pertanto telefoniamo ad Oliveri/Tindari dove c'è l'area per camper Azimut: ci dicono che ci sono posti liberi e pertanto, rotti gli indugi, rientriamo in autostrada a S. Agata Militello per uscire poi in località Falcone.

L'area che si trova in comune di Oliveri è facilmente raggiungibile (usciti dall'autostrada, girare a sinistra), è fronte mare ed è dotata di piazzole ombreggiate, allacciamento elettrico, docce fredde, camper service, al costo di 18 € per notte.

Nelle immediate vicinanze, probabilmente per qualche festa locale, c'è il luna park ed un pittoresco mercato molto affollato nel dopo cena. Abbiamo percorso oggi 182 km per un complessivo parziale di km 2.337.

Domenica 21/08

Caldo afoso al mattino mentre andiamo in paese per un po' di spesa alimentare. Compriamo anche del pesce (qui li chiamano Tonnarelli) che Rosa prepara per essere fatti su barbecue.

Il tempo è piuttosto variabile e sui monti, verso l'interno, c'è aria di temporale.

Nel pomeriggio passeggiamo in spiaggia fino ai piedi del santuario di Tindari che ci domina dal promontorio roccioso; ci sono i "laghetti della riserva di Marinello" che ci avevano illustrato come perle di acqua marina con sabbia bianchissima ma che, forse anche per il tempo poco luminoso, ci deludono alquanto.

La sera ci concediamo la pizza in un locale vicino e poche gocce di pioggia si fanno sentire prima di andare a dormire.

Lunedi 22/08

Dopo una leggera pioggia intermittente della notte stamattina c'è un bel sole. Percorriamo i pochi km di strada che portano ai parcheggi sottostanti il santuario di Tindari (5 € di parcheggio 0,50 € a persona per il bus-navetta che fa risparmiare il tratto a piedi in salita).

I miei pantaloncini sono più corti di 5 cm. di quelli di Sandro ed il vecchietto all'entrata mi obbliga a coprirmi le gambe con un ridicolo grembiule. Concordo con una certa castità dell'abbigliamento da tenere nei luoghi di fede, ma quando questo va a scontrarsi con certe sconcezze che vengono vendute nelle bancarelle fuori dal santuario.......

Se non altro il panorama da qui sopra è molto bello, sia sui laghetti di Marinello sottostanti (con il sole e dall'alto hanno un aspetto decisamente interessante),


Panorama sui laghetti Marinello

sia sulla costa verso Patti e le isole Eolie.

Con una breve passeggiata si possono visitare anche il teatro greco e gli scavi archeologici.

Ripercorriamo in discesa il tragitto e poco dopo Falcone prendiamo a destra la statale 185 verso Novara di Sicilia; questa strada ci farà pervenire a Giardini Naxos attraversando la catena dei Peloritani senza andare a Messina e ridiscendere la costa per visitare Taormina.

La strada è in buone condizioni ma ovviamente la velocità è modesta per il susseguirsi di curve e tornanti. Passiamo letteralmente per la piazza centrale ed il centro storico di Novara (bel paese segnalato come uno dei borghi più belli d'Italia) e valichiamo il passo Mandrazzi a più di 1.100 mt di quota in ambiente tipicamente alpino. Da qui si ha bella visione sul cratere fumante dell'Etna.

Lunga ma piacevole la discesa anche dal versante opposto verso Francavilla, superiamo ma non visitiamo le gole di Alcantara (che confusione !!) ed arriviamo a Giardini Naxos.

La strada per le aree di sosta presenti la ricordiamo bene ma solo all'EuroParking troviamo la possibilità di sistemazione; non è il massimo ma dato che ci fermeremo solo fino alla prossima mattina....

Sosta con c.s., corrente e docce fredde costa 15 €. La fermata dell'autobus per Taormina (8 € a/r per noi 3) è proprio comoda e in meno di 1/2 ora ci porta nelle immediate vicinanze del centro della rinomata cittadina; solito ticket di entrata al teatro greco che permette una bella vista sul golfo e,

Scorcio sul litorale di Taormina Panorama dal Teatro di Taormina

- di livello poco culturale ma non meno interessante - ci dà la possibilità di apprezzare il lavoro dei Canadair impegnati nello spegnimento di un grosso incendio in atto sui pendii del monte.

Bello ed affollato anche il centro con svariati negozi e bellissime pasticcerie (ma molto costose !!) alle quali non si riesce a resistere.

Il tragitto di rientro con il bus e molto più lungo a causa del traffico molto intenso.

I km percorsi in camper oggi sono stati 90 per un progressivo di km. 2.427.

Martedi 23/08

Anche la ns. ultima notte in Sicilia è stata di vero riposo. Dopo aver fatto un po' di spesa raggiungiamo in breve Messina sotto un violento acquazzone.

La fila per il traghetto della Caronte è breve (ricordarsi mentre si è incolonnati di far scendere qualcuno per far timbrare il biglietto per il ritorno) e in 1 ora siamo già sulla sponda calabrese.

Si ritorna in Calabria

Il clima è favorevole per una guida serena (fresco e con pioggia a tratti), il traffico è scorrevole anche lungo il tratto appenninico e chiudiamo la giornata di viaggio in un autogrill nella zona di Cassino. I 619 km percorsi portano il totale parziale del viaggio a 3.046 km.

Mercoledi 24/08

Ultima giornata di rientro. Bel tempo, solo alcuni brevi rallentamenti verso Colleferro; ad Orte decidiamo di uscire dalla A1 ed utilizzare la E45 che tutto sommato presenta l'asfalto meno disastrato di quanto preventivato.

Sosta per il pranzo poco prima del valico del Verghereto e rientro a casa per Ravenna - Ferrara.

Gli altri 624 km di oggi hanno portato il percorso totale delle ns. vacanze a 3.670 km.



A titolo del tutto indicativo riepilogo il costo sostenuto per questa vacanza.

Autostrada
tratta Vicenza Ovest - Salerno 39,70
tratta Messina Sud - Giardini Naxos 2,40
tratta a pedaggio PA -Buonfornello 0,80
tratta S. Agata - Falcone/Oliveri 2,60
tratta Giardini Naxos - Messina Sud 2,40
tratta Salerno - Orte 15,50
tratta Ferrara Sud - Vicenza Ovest 6,40
totale spese uso autostrada 69,8
Aree sosta
1 giorno c/o Von Platen - Siracusa 15,00
2 giorni c/o agr. Calamosche-Vendicari 20,00
1 giorno c/o giardino Epicuro - Pozzallo 15,00
1 giorno c/o agr. Casale - p.za Armerina 18,00
3 giorni c/o area sosta Bovo Marina 42,00
1 notte c/parcheggio Erice 10,00
2 notti c/o area camper a Scopello 30,00
1 notte c/o area Green Car - Palermo 18,00
2 notte c/o area Azimut - Oliveri 36,00
1 notte c/o area Europarking - G. Naxos 15,00
totale spese per aree sosta 219,00
Gasolio
totale acquisto gasolio 487,00
Alimentari
totale spesa per generi alimentari 250,00
Extra
totale spese extra-voluttuarie 200,00
Traghetto
spesa per a/r linea Caronte 50,00
Ticket siti
spese per entrata a templi-mosaici ecc.. 78,50
Totale spese viaggio circa 1354,00


Foto e testo di Umberto Cavaggion