CAMPEGGIO CLUB VICENZA     




PRIMAVERA 2002

 

A Pasqua mentre tutti o quasi sfruttano i giorni di vacanza per medi o lunghi tragitti noi abbiamo deciso di rimanere in zona e confortati dalle favorevoli previsioni meteo ci siamo diretti al lago di Molveno (TN) situato a circa 800 mt. s.l.m. - a poco più di 150 km. da casa.-

Sabato mattina ci siamo incontrati con Diego e famiglia a Thiene e ci siamo diretti in direzione di Bassano e poi, lungo la Valsugana, a Trento.-

Proseguimento lungo la SS. del Brennero verso Bolzano e all’altezza di Mezzocorona giriamo a sinistra per il ponte che attraversa l’Adige.- Traffico a rilento durante il passaggio del centro cittadino e poco dopo – a sinistra – la strada s’inerpica con molti tornanti fino a Fai della Raganella e poi ad Andalo.- Pochi km. in discesa ed in breve si arriva al lago di Molveno; appena entrati in prossimità del paese bisogna prendere a destra in direzione del locale camping : proprio in fronte, leggermente all’interno, si nota l’area di sosta per i camper.-

 

Paghiamo 10 Euro per ciascun giorno (decidiamo di rimanere fino il pomeriggio di Pasquetta) e ci sistemiamo; il posto è bello, ha una capienza di ca. 40 camper, è illuminato di notte ed ha una zona dedicata al carico e scarico acque.-

Ci sono dei tavoli in legno e in ogni caso c’è ampia possibilità di sistemarsi all’aperto.-

E’ anche in ottima posizione, a 300 mt. dalle belle rive erbose del lago e con incantevole veduta sulle pareti delle Dolomiti di Brenta e del Croz dell’Altissimo che chiudono verso nord la Val delle Seghe.-

Nel pomeriggio passeggiamo lungo il lago, sulla strada sterrata che si presta ottimamente per gli appassionati di mountain bike.- Il lago è molto povero d’acqua : l’inverno è stato molto siccitoso ma sembra – da notizie raccolte – che qui l’acqua sia stata venduta al comune di Madonna di Campiglio per fare l’innevamento artificiale!

La mattina di Pasqua c’inoltriamo per la stradina che sale lungo la Val delle Seghe in direzione della Baita Ciclamino; ci sono numerose cascatelle lungo il percorso .

 

Giunti alla Baita (chiusa) si può tornare in paese percorrendo il lato opposto della stretta valle, con bel panorama sul lago e sull’area di sosta camper.-

 

Prima di pranzo, oltre ai numerosi appassionati di parapendio, ho potuto osservare un enorme uccello volteggiare : dall’apertura alare poteva essere un’aquila!

 

Nel pomeriggio decidiamo di salire in bidonvia + seggiovia al Pradel e quindi al rifugio La Montanara (13 euro a persona andata-ritorno).-

 

Bel panorama sulla Dolomiti di Brenta ed in particolare sul famoso Campanile Basso e sulla parete del Croz dell’Altissimo.-

 

Dopo la messa pasquale andiamo in pizzeria per terminare degnamente la giornata Pasquale.-

La mattina del lunedì di Pasqua passeggiata in centro, e ritorno a casa nel primo pomeriggio per evitare il traffico di rientro; ciò nonostante al “famoso” semaforo in prossimità di Valstagna abbiamo incontrato una coda d’auto lunga un paio di km.-

 

Testo e foto di U. Cavaggion