CAMPEGGIO CLUB
VICENZA

RITORNO IN NORMANDIA E BRETAGNA
(DOPO AVERE VISITATO PARIGI)
( a cura di Umberto Cavaggion )
PERIODO : DAL 22 LUGLIO AL 15 AGOSTO 2000
EQUIPAGGI
:
MARA e FRANCESCO GRAMOLA ELISA, LUIGINA e DIEGO MADDALENA,
FRANCA e FRANCO PERUZZI, GIULIA, MARTINA, ANNAMARIA e UMBERTO
CAVAGGION

APPUNTI DI VIAGGIO
22/7/00
Come concordato ci troviamo con i Peruzzi alle ore 9 precise presso il casello autostradale di Vicenza Ovest.- L’A4 ci porta in poco più di due ore a Milano (pedaggio lire 17.500) e proseguiamo in direzione di Torino; ci fermiamo per il pranzo presso l’area di servizio a Cigliano.- Fa caldo ed il tasso di umidità è tipico della pianura padana in questo periodo.-Paghiamo Lit. 11.000 alla barriera di Torino e percorriamo la tangenziale del capoluogo piemontese (altre due tratte a pagamento da Lit. 1.700 cad.) seguendo le indicazioni per il traforo del Frejus.-
L’autostrada si inerpica con lunghi tratti in galleria nella valle di Susa – ci sono altri due tratti a pedaggio di Lit. 7.000 e Lit. 9.000; un forte vento contrario mitiga la temperatura fino al traforo; non c’è assolutamente traffico e velocemente versiamo il costo (Lit. 60.000) per i 13 km. che ci porteranno in Francia.-
La galleria sbuca nei pressi di Modane; proseguiamo in discesa lungo la N6-E70 verso St. Jean de Maurienne, fiancheggiando la nuova autostrada che va verso Chambery.-
Percorriamo la tangenziale della città e ci dirigiamo sulla strada nr. 504 – tralasciando le indicazioni per Lione – verso Yenne e quindi i paesi di Belley e Tenay.- La strada è interessante e si snoda in una valle stretta e tortuosa molto simile ad un canyon.- E’ ormai pomeriggio inoltrato e per la sosta notturna decidiamo di fermarci nel piccolo paese di Aroys: passando infatti per la strada che attraversa il paese abbiamo intravisto una possibilità di sosta sulla sinistra in prossimità di un bar con annesso campo di bocce.- Il parcheggio è tranquillo ed alberato e non dovremmo avere problemi per la notte.-
Il tempo è variabile e con il calare della sera la temperatura è divenuta più che accettabile.- Abbiamo percorso i primi 627 km.-
23/7/00
Durante la notte è caduta qualche goccia di pioggia ed in lontananza si è udito il brontolio del temporale.- Come auspicato abbiamo riposato tranquillamente e la partenza – alle 8,45 – è salutata dal sole.- Si continua lungo la strada nazionale 504 verso Ambérieu en Bugey e Bourg en-Bresse; la zona è caratterizzata da numerose fattorie ed allevamenti di cavalli e si presta ottimamente al trecking, come peraltro pubblicizzato sui cartelloni lungo la strada.-Si continua ora la D975 in direzione di Tournus mentre le condizioni atmosferiche peggiorano proponendoci un discreto temporale; la strada ci porta verso Chalon s/Saone e Beaune (la capitale del vino di Borgogna); i vigneti si estendono a perdita d’occhio e le cantine che propongono assaggi e vendita diretta al pubblico non si contano.-
Da Beaune a Digione sono circa 60 km. e quindi ci fermiamo a mangiare nel parcheggio di un magazzino all’ingrosso.- Il temporale se n’è andato rapidamente ed il cielo è tornato terso.- Si prosegue lungo la N71 in direzione nord-ovest con un percorso fatto di irte salite e repentine discese sulle colline che conducono nella regione di produzione del rinomato champagne francese.-
Lungo il percorso Giulia scorge una volpe che si allontana veloce al limitare del bosco; un’insegna ci ricorda che qui nei pressi nasce la Senna e , dopo avere superato la cittadina di Chatillon s/Seine raggiungiamo la città di Troyes, a circa 150 km. da Digione.-
Il tempo ‘tiene’ anche se il clima è ritornato afoso.- Proseguendo verso nord, prima per la N19-E54 e poi a destra sulla 373 ci dirigiamo a Sezanne (lavori stradali con conseguenti deviazioni), quindi brevemente a sinistra in direzione di Estarnay; si continua per la strada nazionale nr. 34 che con lunghissimi rettilinei ci fa giungere a Coulommiers e Crecy en-Brie.-
Non riusciamo a trovare un posto per la notte (l’unico appetibile sarebbe stato da condividere con gli zingari) e pertanto puntiamo al parcheggio di EuroDisney.-
Il parcheggio dalle ore 17 alle ore 24 del giorno seguente costa 90 F.F. (circa 27.000 lire) e offre la possibilità di docce e bagni puliti e carico-scarico acque nel contiguo parcheggio dei pullman.- Dopo cena ci dirigiamo al Disney Village per un primo ‘assaggio’ di quello che ci attenderà il giorno seguente (Giulia è già in fibrillazione!); comincia a piovere e verso le 23,30 si va a nanna.- Oggi abbiamo percorso 533 km. per un totale progressivo di km. 1.160
24/7/00
La notte è stata caratterizzata da forti scrosci di pioggia ed il mattino non promette niente di buono.- Proprio oggi, giorno dedicato alle attrazioni di Disneyland Paris !! – Ci avviamo ugualmente verso il parco divertimenti ma giusto all’entrata dobbiamo ripararci sotto la tettoia per una buona mezz’ora a causa di un autentico diluvio d’acqua.-
Smette di piovere e con un pizzico di incoscienza e contando sulla buona sorte acquistiamo i biglietti (costo 220 F.F. per adulti e 170 F.F. il biglietto ridotto) ed entriamo.-La prima attrazione che affrontiamo è proprio per gente ‘tosta’ (io e Franca restiamo ad aspettare): gli altri "duri" salgono sull’ ’"Indiana Jones" – una montagna russa con il vagoncino che corre all’indietro : Franco scende con … lo stomaco in mano, Giulia con gli occhi fuori di testa!.-
Il tempo fortunatamente tiene – al massimo ci propina un pò di pioggerella che non infastidisce più di tanto – e le attese per accedere alle attrazioni sono più che accettabili.- Il pomeriggio lo concludiamo assistendo verso le 18,30 alla sfilata "ImagiNation Parade" dei carri e dei personaggi Disney.-
Usciamo ed andiamo ai camper per una rapida cena prima di rientrare ed assistere alla stupenda parata luminosa "Main Street Electrical Parade" e. sotto una pioggia leggera, allo spettacolo di fuochi artificiali in chiusura di giornata.-
25/7/00
E’ piovuto a tratti durante la notte ed anche questa mattina il cielo è grigio novembrino e pregno d’umidità.- La mèta di oggi – prima di andare in campeggio a Choisy le Roi – è il castello di Fontainebleau.- Usciamo da EuroDisney, con Giulia triste, e percorrendo una stretta strada di campagna (D96) ci dirigiamo verso il paese di Magny le Hongre e successivamente a Villeneuve le Comte e Neufmoutiers en Brie (a 17 km.) per poi immetterci sull’ampia N36 in direzione di Guignes (altri 23 km.) e Melun (a 15 km. ulteriori); percorrendone la circonvallazione ed attraversando la foresta omonima giungiamo a Fontainebleau ( a solo 18 km. da Melun).-Troviamo un parchimetro (20 F.F. per 4 ore) comodo e ci avviamo a visitare gratuitamente il parco, il laghetto e i giardini fioriti.-
Il tempo è uggioso ed il parco ed il castello (chiuso l’interno) non sono granchè interessanti.- Ritorniamo indietro verso Melun dove facciamo spesa in un gran supermercato; abbiamo poi difficoltà a trovare la strada che ci interessa per dirigerci verso la periferia sud di Parigi.-
Poi, pur indietreggiando di alcuni km. in direzione di Fontainebleau, prendiamo a destra la D142 e successivamente la N472 per Ponthierry (km. 17 da Melun) e la superstrada E7 verso Evry.-
Usciamo quando vediamo l’indicazione per Choisy le Roi ma non troviamo alcuna indicazione del campeggio.- Pur chiedendo ai passanti dobbiamo vagare a lungo per la cittadina; purtroppo – quando siamo nei pressi della mèta – veniamo a sapere che il camping è stato chiuso!.- Dopo un attimo di smarrimento decidiamo che per la prevista visita a Parigi il campo base può essere ancora il parcheggio di EuroDisney!; rientriamo sulla circonvallazione di Parigi dove troviamo traffico a dir poco intenso e – dopo più di un’ora – arriviamo al parcheggio.-
Durante la cena una telefonata da casa ci informa che a pochi km. da noi è caduto il super aereo Concorde mietendo un centinaio di vittime.-
Con grande gioia di Giulia andiamo poi al Disney Village ed alla stazione SNCF prospiciente dove chiediamo informazioni per l’abbonamento ferroviario adatto a raggiungere Parigi.-
A questo scopo dobbiamo anche fare le foto-tessera all’apposita cabina e l’operazione, tra inconvenienti e risate, ci porta via un bel pò di tempo.-
Oggi abbiamo percorso 235 km. per un totale progressivo di km. 1.395.-
26/7/00
Il tempo è variabile.- Andiamo in stazione dove acquistiamo la "Carta Orange" (abbonamento valido per 5 giorni a Lit. 55.000 +/-) e consente di viaggiare sulle linee RER e sull’intera metropolitana dalla zona 5 – più esterna a Parigi che comprende in senso circolare attorno la capitale oltre che Marne la Vallée – EuroDisney anche Versailles – fino al cuore di Parigi.-La grande città francese è veramente cosmopolita: alle varie stazioni salgono persone
di tutte le razze e colori e gente anche bizzarra: un suonatore di chitarra elettrica attrezzato di amplificatore portatile ci ha "deliziato" con il suo repertorio per un tratto del viaggio durato circa 35 minuti.- Scendiamo alla stazione di Chatelet les Halles (un vero labirinto).-Ci portiamo al vicino Pont Neuf – che a dispetto del nome – è il più vecchio della città, e quindi versi l’Ile de la Cité.- Passiamo davanti al Palazzo di Giustizia, alla S.te Chapelle e a Notre Dame.-Ritorniamo oltre la Senna e ci fermiamo nella piazza dell’Hotel de la Ville (Municipio) per il panino.- Percorriamo la ricca Rue de Rivoli fino al Louvre (visita) e successivamente ci portiamo ai giardini delle Tuileries.- Con il metro ed il treno ritorniamo ai camper e, dopo cena, consueto giro al Disney Village.-

27/7/00
Come sempre giornata variabile e fresca.- Quest’oggi il chitarrista di ieri è accompagnato anche da un trombettista! Scendiamo nei pressi del Louvre e vediamo l’ esterno del futuristico Centro Pompidou e la caratteristica fontana della sua piazza.-Ci spostiamo poi verso la Place de la Concorde e ci avviamo per gli Champs Elysées : pioviggina e si sta bene indossando il k-way.- Ci fermiamo spesso nei
negozi che fiancheggiano il lungo viale prima di arrivare alla Place de l’Etoile e all’Arc de Triomphe.-
Esce il sole! Da qui con il metro ci spostiamo alla stazione del Trocadero ed in breve alla vicina Tour Eiffel.-

Ritorniamo verso le 18 ai camper e la serata la concludiamo, come il solito, gustando i concerti country e rock che giornalmente si tengono al Disney Village.-
28/7/00
Oggi finalmente la giornata si presenta senza minaccia di pioggia!.- Andiamo alla chiesa del Sacro Cuore sulla collina di Montmartre : l’interno della chiesa è buio e ci sono lavori in corso.- Nella piazzetta di Montmartre ci sono ‘artisti’ che espongono le loro opere.-
Scendiamo a piedi al quartiere di Pigalle che offre oltre al celebre Moulin Rouge, un vasto campionario di cinema a luci rosse dagli svariati soggetti e negozi dello stesso tenore.- Ci portiamo verso il centro ed entriamo nei famosi magazzini La Fayette (molto bella la cupola) che con i loro 7 piani offrono di tutto, anche ristoranti orientali.-

Con la metropolitana ci spostiamo più a sud oltre la Senna e scendiamo nei pressi del Palais du Luxembourg con i suoi magnifici giardini.-
A piedi ci dirigiamo verso il Pantheon e la vicina università Sorbonne e quindi al quartiere Latino caratterizzato dai negozi e trattorie di varie nazionalità.-
Ritorno ai camper e la serata si conclude come il solito.-
29/7/00
Anche oggi il tempo è buono.- Poiché ci fermeremo a Parigi fino a tardi partiamo nel primo pomeriggio.- Scendiamo nei pressi del teatro dell’Opera (visita) e a piedi lungo la Rue de la Paix, per piazza Vendome (ricchissimi negozi) fino alle Tuileries ed alle giostre, che oggi sono affollate di gente.-Da qui, per la Place de la Concorde ed il suo ponte ci avviamo lungo il viale Quay d’Orsay e l’Esplanade des Invalides, fino al maestoso Hotel des Invalides: quindi agli ormai vicini Champs de Mars e alla dominante Tour Eiffel.-

La serata è limpida e luminosissima: decidiamo di fare un giro sulla Senna a bordo dei Bateaux Mouches (costo 65 F.F. per gli adulti e 30 F.F. per I bambini); l’escursione dura un’ora circa e porta fino a doppiare Notre Dame e l’Ile de la Cité.-
Per vedere la Tour Eiffel illuminata con gli "effetti speciali" allestiti per festeggiare il 2000 dobbiamo attendere fino alle 22 (il sole sembra non si decida a tramontare); ci sistemiamo sulla balconata del Trocadero in numerosissima compagnia, mentre un nutrito gruppo di nordafricani intrattiene con caratteristici canti e balletti.-
L’attesa è ben ripagata e la visione del simbolo di Parigi illuminata la ricorderemo a lungo.- Alla vicinissima stazione saliamo sul primo treno che ci porta direttamente a Marne la Vallée – EuroDisney , quando sono quasi le 24.-
30/7/00
Diego e Francesco, con le famiglie , sono in viaggio dal pomeriggio di ieri e, sentiti al cellulare, confermano l’arrivo al parcheggio di EuroDisney per il tardo pomeriggio.-Oggi Franco decide di riposare e di gustarsi il caldo sole che offre la giornata.- Noi e Franca andiamo a Versailles e la trasferta ci porta via almeno quattro ore di treno tra andata e ritorno.-
Scendiamo alla stazione di Versailles a circa 500 metri dal castello; lunghissime file alle biglietterie ma a noi, che abbiamo già visitato l’interno nel ’96 ,importa poco.- Visitiamo il bel parco (anche se solitamente è gratuito dobbiamo oggi pagare perché nel pomeriggio ci sarà uno spettacolo di giochi d’acqua nelle fontane) parte del quale ancora chiuso a causa dei danni provocati dal fortunale dell'anno scorso.-

Verso le 16 siamo ai camper ed aspettiamo con impazienza gli equipaggi in arrivo da Vicenza.- Arrivano accaldati ma con puntualità svizzera alle 18,30.-
Martina è contenta perché avrà la compagnia di Elisa.-
Dopo cena ovvia passeggiata al Disney Village per quella che qui sarà proprio l’ultima serata.- Domani ci dirigeremo verso la bassa Normandia e le celebri spiagge dello sbarco alleato della 2a guerra mondiale.-
31/7/00
E’ una bella giornata!.- Provvediamo al carico-scarico acqua dei mezzi prima della partenza e lasciamo il parcheggio di EuroDisney.- Per puntare a nord più agevolmente entriamo in autostrada – un breve tratto tra Magny le Hongre e Meaux (circa 15 km. a Lit. 7.000!) – e questo sarà l’unico pedaggio autostradale (per noi e Franco) che pagheremo in Francia.-A Meaux proseguiamo sulla strada nazionale 330 in direzione di Ermenonville e Senlis – circa 40 km. da Meaux – e continuiamo per Clermont, poi a sinistra sulla 31 verso Beauvais, Gournay en-Bray e Rouen, circa 120 km. da Senlis.-
Mentre percorriamo la tangenziale a sud di Rouen il clima si fa afoso; affrontiamo una zona collinare tra Rouen e Le Havre (che lasciamo sulla destra con indicazioni per il grandioso ponte di Normandia) e corriamo paralleli alla "Cote Fleurie" con rinomate stazioni balneari come Honfleur, Trouville e Deauville.-
Superiamo anche Caen ed entriamo nella zona dei luoghi dello sbarco che visiteremo in modo capillare domani.- Percorriamo la trafficata superstrada E46-13 con meta Bayeux.-Appena entrati nella cittadina troviamo un comodo parcheggio gratuito – c’è già un camper da Torino – senza alcun divieto ed adiacente al centro.-
Prima di cena e della chiusura del museo andiamo a vedere il famoso "arazzo della regina Matilde" (caro! – Lit. 12.000 a testa per l’entrata), poi il centro e la bella cattedrale.-
E’ stata una giornata di trasferimento veramente calda e la serata è limpidissima ed invita a chiacchierare all’aperto fino a tardi.-
Abbiamo percorso oggi 393 km. per un totale di km. 1.788.-
01/8/00
Notte tranquilla ed anche oggi c’è un bel sole.-
Lasciamo Bayeux e ci portiamo in breve sulla costa a Courseulles dove si possono vedere, oltre ad alcuni allevamenti di ostriche, le prime testimonianze dello sbarco alleato (carro armato e monumento, siamo sulla Gold Beach).- Proseguiamo verso Arromanches che si trova ai piedi di alcune falesie.- Sostiamo sul promontorio che precede la cittadina (parcheggio a pagamento con bella veduta sui resti della testa di ponte militare e sul paese) ed entriamo al cinema con schermo a 360° che con una proiezione di circa 20 minuti ricorda e mette a confronto il periodo della 2a guerra mondiale ed in particolare dello "sbarco" con gli stessi luoghi attuali.- Interessante !.-

Continuiamo lungo la costa – Utah e Omaha Beach – per Longues sur Mer (postazioni con bunker e cannoni tedeschi) e Port en-Bessin, dove sull’altura a fianco della spiaggia visitiamo il cimitero americano dove 10.000 soldati riposano sotto un verdissimo prato inglese.-
Ci fermiamo per la notte nel grande parcheggio prospiciente l’ennesimo museo dello sbarco, nei pressi della località di St. Laurent sur Mer.- Ci sono mezzi anfibi, cannoni ed altro esposti nel piazzale.-
Il tempo nel pomeriggio è stato molto variabile e stasera spira anche un discreto vento e non fa per niente caldo.-
Abbiamo percorso 118 km. per un totale progressivo parziale di km. 1.906.-
02/8/00
Il vento è continuato per tutta la notte ed è caduta qualche goccia di pioggia, ma la sosta è stata assolutamente tranquilla (sostavamo in sette camper); vento freddo anche stamattina – ma penso che in questi posti sia strano che non ci sia – e proseguimento sulla stretta strada costiera con altre testimonianze dello sbarco fino nei pressi di Grandcamp les Bains; rientriamo verso l’interno mentre il sole si alterna con brevi scrosci temporaleschi e luminosi arcobaleni.-Ci fermiamo a S.te Mère Eglise, nella piazza della chiesa, dinanzi al museo, dove si può sostare agevolmente (si può anche fare acqua).- Visita all’interessante museo.-
Su una cuspide della chiesa è appeso un fantoccio con paracadute a ricordo del primo lancio di paracadutisti che di fatto diede inizio al D-Day alleato – ricordate il memorabile film "Il giorno più lungo"?.-
Nel pomeriggio trasferimento verso sud in direzione di Carentan e – per la strada 971 – Coutances.- Un breve acquazzone ci accoglie mentre posteggiamo nei pressi del tribunale a circa 300 metri dal centro cittadino (bella cattedrale gotica).-
Proseguendo ancora verso sud in direzione di Granville e poi Avranches, sulla destra comincia ad intravvedersi la sagoma inconfondibile dell’abbazia di Mont. St. Michel.-
Un ulteriore scroscio di pioggia ci regala la nitidissima visione dell’abbazia!.- Arrivati al parcheggio che si trova alla fine della lunga striscia di terra che collega questo luogo alla terraferma ci avvisano che non sarà possibile sostare per la notte in quanto è prevista una sostenuta marea.- Ritorniamo pertanto indietro per circa 2 km. e ci sistemiamo in un prato adibito a parcheggio (30 F.F.).-
Dopo cena – il tempo intanto si è stabilizzato – ci incamminiamo a piedi ed alle 20,30 la marea monta rapida attorniando l’eremo ed espandendosi per un lungo tratto verso l’interno (molto più ampia di quella cui avevamo assistito nel ferragosto del 1996).-
Ritorniamo verso i camper lasciandoci alle spalle la splendida visione notturna di le Mont St. Michel.-
I km.oggi sono stati 154 per un totale progressivo di km. 2.060.-

03/8/00
Mattinata grigia e ventosa e la pioggia caduta durante la notte crea qualche difficoltà ad uscire dal prato, a causa del fango.-Ci portiamo a sud per una fugace visita al gran menhir di Camp-Dolent alla periferia di Dol de Bretagne (in corrispondenza di le Mont. St. Michel abbiamo lasciato la regione normanna e siamo entrati in Bretagna).- Torniamo verso il mare – sulla E155 – a le Vivier sur Mer con tempo molto variabile fino a Cancale, sulla sponda opposta della baia di Mont. St. Michel, il cui profilo si intravvede ancora nella foschia.-
Cancale è riconosciuta come la capitale delle ostriche.- Troviamo da sostare sulla collina che sovrasta la cittadina, in prossimità del cimitero, a circa 1 km. dal centro.-
Passeggiata a piedi fino al bel porticciolo dove molte bancarelle vendono, ovviamente, ostriche e cozze.-
Ora c’è il sole ma il vento freddo ci obbliga ad indossare il k-way.-
Nel pomeriggio sostiamo alla vicina Pointe du Grouin con bella vista sulla prospiciente isola di Landes, riserva ornitologica e botanica.- Proseguiamo sulla panoramica costa in direzione di Rothéneuf (ci sarebbero le rocce scolpite da vedere ma trovare da parcheggiare è impossibile) ed infine la vicina St. Malo.-
Anche qui, come d’altra parte previsto, è molto difficile trovare da sostare in prossimità del centro.- Chiediamo ad una pattuglia di vigili urbani che ci indicano la possibilità di sosta nei pressi dello scalo dei traghetti, dietro la piscina.- Ci andiamo, ma almeno in queste ore pomeridiane il parcheggio è strapieno!.- Tuttavia scorgiamo proprio di fronte, oltre il porticciolo, una possibile opportunità di sosta; la strada per arrivarci è molto stretta ma troviamo un ampio piazzale, dove non c’è alcun divieto per l’eventuale parcheggio.-A piedi ci avviamo verso la città – una passeggiata di circa 1,5 km. – con visita al centro storico ed alle sue mura bastionate.- C’è il sole ed un forte vento, mentre la marea è bassissima e lascia scoperto un lungo tratto di mare dove parecchia gente è alla ricerca di molluschi.- Si torna ai camper per la cena: verso le 21 ci avvertono che per la notte in questo luogo non è consentito sostare (zona poco tranquilla?) e ci invitano a trasferirci nel parcheggio confinante con l’imbarco dei traghetti per l’Inghilterra e l’Irlanda che nel pomeriggio avevamo trovato intasato.-
Ci andiamo e stavolta troviamo agevolmente parcheggio per tutti i ns. mezzi (moltissimi i camper!); la marea risale rapidamente e per noi, che sostiamo sul molo a pochi metri dall’acqua, sembra opportuno controllare una volta in più che la retromarcia sia innestata ed il freno a mano ben tirato!.-
Non fa per niente caldo!.- Oggi abbiamo percorso solo 97 km. per un totale di km. 2.157.-
04/8/00
Nuvoloso di prima mattina, ma poi esce il sole.-Poco fuori St.Malo, prima di arrivare a Dinard, passiamo sulla diga della centrale elettrica costruita sulla Rance, che sfrutta l’eccezionale altezza delle maree per produrre energia elettrica.- Proseguiamo sulla strada D168 in direzione di Ploubalay (a 18 km.) e lungo la D786 per Matignon (km. 13 da Ploubalay).- Qualche km. dopo prendiamo la stretta strada a destra (D78+D16) che in una decina di km. conduce a Fort La Latte, roccaforte a picco sul mare.- Bel parcheggio nel verde, adatto anche alla sosta notturna.- Nei tratti esposti tira un forte vento freddo!.-
Breve passeggiata e qualche foto e ci portiamo al vicino Cap Fréhel, luogo selvaggio con macchie di erica rossa e viola, dominato dall’imponente faro.-
Circa 500 mt. oltre , sempre lungo la litoranea, si trova sulla sinistra un agevole parcheggio sterrato: proprio di fronte, oltre la strada, un ripido sentierino sabbioso offre la possibilità di scendere sulla spiaggia di una delle più belle baie della zona; almeno i piedi li mettiamo in acqua, peraltro gelida!.-
Riprendiamo la marcia (dopo qualche centinaio di metri sulla sinistra si trova un camper-service) e seguiamo la litoranea che conduce prima a Pléhérel Plage e quindi a Sable d’Or les Pins, rinomata spiaggia a circa 11 km. da Cap Fréhel.-
C’immettiamo sulla scorrevole D786 che, verso sud-ovest, ci porta velocemente a St. Alban (30 km. ca da Sable d’Or) e St. René a ulteriori 12 km..- Da qui, portandoci in direzione nord-ovest, prima sulla superstrada E50-N12 verso Binic e St. Quay Portrieux (31 km. da St. René) e poi su carreggiata più ridotta verso Plouha e Paimpol (km. 25 da St. Quay Portrieux).-
Sostiamo a circa 2 km. dal centro di questo porto peschereccio, presso il campeggio municipale – bel verde e buoni servizi – al costo di circa 26.000 lire per 4 persone.-
Dopo cena escursione a piedi in centro, discreto porticciolo ma nulla più, usufruendo della bella serata tiepida.-
La percorrenza di oggi è stata di km. 168 per un totale di km. 2.325.-
05/8/00
Tempo variabile questa mattina, d’altronde qui è cosa abituale.- Veloce puntata verso la vicina Pointe de L’Arcouest a solo 6 km. : bel posto, con l’isola di Bréhat proprio davanti e collegata con servizi di traghetto.- Sulla sinistra arrivando da Paimpol, in discesa, si trova un bel parcheggio erboso a pagamento a pochi metri dal mare dove si può pernottare.-Ritorniamo a Paimpol e riprendiamo la strada D786 in direzione di Lézardieux (bel ponte) e Tréguier (a 18 km. da Paimpol).- Seguiamo la strada per altri 5 km. fino a Pont Losquet e prendiamo la D6 – sulla destra – in direzione di Perros Guirec, sulla Corniche Bretonne, a 15 km. da Pont Losquet.-
Ci fermiamo proprio in centro ed effettuiamo una passeggiata sui sentieri lungo la costa, tra massi di granito di varie forme e cormorani appollaiati sugli scogli.- Al ritorno sul parabrezza dei mezzi troviamo un foglio bianco : la contravvenzione? – No, solo un invito e le indicazioni per parcheggiare i camper nell’area apposita che, appena ripartiti, troviamo sulla strada panoramica D788 a circa 1 km. dal centro.- Poichè è mezzogiorno ci sostiamo: è un bel parcheggio, attrezzato di tutto l’occorrente per i camperisti.-
Il cielo è velato ed il clima afoso.-
Proseguiamo per Trégastel Plage dove parcheggiamo nei pressi dell’acquario: passeggiata in centro, con poca gente in giro.- Completiamo il giro della Corniche Bretonne transitando per Trébeurden (a 18 km. da Perros-Guirec) e Lannion (altri 9 km.).- Sempre per la D786 velocemente andiamo a St. Michel en Gréve (bella spiaggia), Pléstin les Gréves e Morlaix (a 35 km. da Lannion).-
Attraversiamo il caratteristico centro di Morlaix che si estende lungo lo stretto braccio di mare rientrante nella costa.- Puntiamo a sud-ovest ed attraverso strade secondarie ci fermiamo dopo circa 20 km. a St. Thégonnec, presso la comoda area di sosta per camper – con tavoli e panche di legno – a due passi dalla chiesa (danneggiata l’anno scorso da un furioso incendio) e dal famoso calvario, uno dei più belli di Bretagna.-
E’ piuttosto presto ed il luogo non offre altro; tuttavia chiacchierando si tira tardi.-
Oggi abbiamo fatto 140 km. per totali km. 2.465.-
06/8/00
Nebbia fitta ed umidità elevatissima, sembra quasi piovere! .- Per strade secondarie ci portiamo a Guimiliau e Lampaul Guimiliau; all’entrata del paese di Landivisiau (km. 11 – altro famoso calvario) prendiamo a sinistra la D30 che attraversando zone boschive ci porta a Sizun (15 km.) e poi per la D18 fino a Le Faou (altri 17 km.).-Traffico assente, molti ciclisti nonostante il tempo poco propizio, nessun distributore di gasolio!.-Dopo Le Faou la strada D791-D887 corre panoramica sul mare (si vede poco a causa del grigiore del tempo) fin nei pressi di Crozon quando, prima di entrare in paese e con il serbatoio quasi a secco, trovo finalmente carburante.-
Crozon si trova sull’omonima penisola a 27 km. da Le Faou, a soli 9 km. da Camaret e poco più dalla Pointe de Penhir.- Quando ci arriviamo alle 11,30 non si vede in pratica nulla a causa della fitta nebbia.- Aspettiamo fiduciosi pranzando e poi fortunatamente il vento fa alzare la coltre nebbiosa ed il panorama da questo promontorio a picco sul mare, con un gruppo di scogli (les Tas de Pois) allineati di fronte, merita le riprese fotografiche.-
Ritorniamo indietro transitando per il modesto centro di Camaret e deviamo brevemente per Morgat – sosta sul molo e passeggiata.- Nel proseguire lungo la D887 che corre a mezza costa attraversiamo il parco regionale d’Armorique; passiamo sotto il punto panoramico del Menéz Hom (a 400 mt. di quota ca. da dove si lanciano gli appassionati di parapendio) quando all’improvviso il camper di Francesco si blocca per un inconveniente al cambio (sembra un cuscinetto).-
Riusciamo a riprendere la marcia – preoccupati – e prendendo a destra per la D47 in direzione di Plomodiern e Plonévez-Porzay arriviamo a Locronan (a circa 50 km. dalla Pointe de Penhir).-
Il centro di questa cittadina è vietato al traffico ed il primo parcheggio utile che troviamo non è per niente comodo a causa di una ripida salita sterrata, ma visitando il centro prima di cena ne vediamo un altro molto più abbordabile (per accederVi è opportuno aggirare il paese entrando alla seconda indicazione che si trova per il centro cittadino.-
Locronan rappresenta quanto di meglio offre la tradizione Bretone con case in granito, numerosi negozi di artigianato dove si può acquistare di tutto (miele, sidro, quadri e vestiti).-
Ci spostiamo quindi nella zona di sosta migliore e telefoniamo in Italia all’assistenza stradale che ci indica un’officina utile a Quimper – precisamente in località Ergué Gabéric, a circa 20 km. da Locronan.-
Dopo cena altra passeggiata mentre il tramonto arrossa le case del paese.-
Percorsi km. 151 per totali 2.616.-
07/8/00
Giornata tersa.- Ci avviamo verso Quimper sulla D39 e troviamo fitti banchi di nebbia.-Le indicazioni forniteci dall’assistenza stradale sono piuttosto vaghe e dopo aver girato a lungo ed in largo (siamo quasi ritornati a Locronan) troviamo l’assistenza Fiat.- Breve consulto tra il capofficina e Francesco – è sicuramente un cuscinetto del cambio – ma manca il pezzo!.- A parere del tecnico Fiat possiamo tranquillamente viaggiare, il meccanico Francesco non sembra della stessa opinione .- Decidiamo comunque di proseguire l’itinerario prefissato.- Speriamo in bene!.-
Da Quimper seguiamo la D784 verso ovest in direzione di Plozévet (a 26 km.) e poi, a nord-ovest per Plouhinec ed Audierne, bel paese in una baia riparata.- La strada in continuo saliscendi ci conduce alla famosa Pointe du Raz.-
Notevole foschia (quasi nebbia) dovuta al caldo afoso ed all’assenza di ventilazione, cosa insolita da queste parti normalmente sferzate da venti impetuosi.-
Il parcheggio costa 30 F.F. e si può assistere anche ad una proiezione cinematografica (poco interessante) ed utilizzare, volendo, il servizio di bus elettrico che porta all’estremità della scogliera.-
Qualcuno viene a piedi ma la foschia c’impedisce di vedere nitidamente gli scogli ed il piccolo faro che si trova qualche centinaio di metri al largo; qualche foto sotto l’imponente faro ed al monumento ai naufraghi che si trova qui alla Pointe du Raz e ritorniamo ai mezzi.-
Torniamo indietro fino ad Audierne e Plozevét (numerosissimi camper-service in zona) e poi per Plonoeur Lanvern e Pont l’Abbé – a 47 km dalla Pointe du Raz.-
Prendiamo a sinistra per la D44 in direzione di Bénodet (bel ponte arcuato con splendida vista sul porto) e Fouesnant (altri 17 km.).-
Solo 7 km. ci separano da Concarneau : ci piazziamo nell’apposita area di sosta a 500 metri dalla "Ville Close" caratteristica cittadella fortificata.- Tramonto veramente di fuoco sui bastioni !.- La cittadella è strapiena di gente, tanto che si cammina a
fatica.- Negozi d’ogni tipo, gente che attrae i turisti suonando violini e i binjou (le tipiche cornamuse bretoni).-Percorsi km. 226 per un totale parziale progressivo di km. 2.842.-
08/8/00
Cielo grigio quando partiamo da Concarneau; aggiriamo la baia di La Foret e passiamo per la cittadina di La Foret Fouesnant e ci fermiamo a Pont –Aven (a 32 km. da Concarneau) .- Molta gente per il gran mercato che si svolge lungo il profondo estuario del fiume Aven.- Troviamo da parcheggiare a fatica ed in forte pendenza e dedichiamo alcune ore tra le numerose bancarelle.-Ripartiamo a mezzogiorno passato : la strada D783 ci porta in direzione di Riec s-Bélon (km. 5) e poi verso sud-est sulla D24 per Moélan sur Mer nei pressi del quale ci fermiamo a pranzare in un parcheggio lungo la strada.-
Continuiamo verso Guidel (D162) e poi in superstrada, ad aggirare Lorient, con uscita a Lannester.- Seguiamo le indicazioni per la D194 (ponte panoramico) e poi in direzione sud con mèta Port Louis.-
Ci sistemiamo in una bella area verde vicino al porticciolo, in prossimità delle mura che racchiudono il centro.- Dal lato opposto del paese c’è una spiaggia sabbiosa.- In centro c’è festa con mercato e musica che si protrae fino a notte inoltrata e termina con i fuochi d’artificio.-
I km. oggi sono stati solo 75 per un totale di km. 2.917.-
09/8/00
Sole splendido e tintarella assicurata.- Ci muoviamo solo verso le 16 in direzione di Riantec (strada D781) con stupenda vista sulla successiva Riviére d’Etel e proseguimento per Plouhernel e Carnac.- All’ingresso del paese buona area di sosta per camper, in leggera pendenza.- Sarebbe ottima se lo scarico delle acque nere fosse consono anche per i wc nautici, ma usufruendo della ‘vecchia’ secchia al seguito espletiamo anche questa operazione !.- Giro in centro, bella la chiesa di St. Cornély.-Il percorso odierno è stato di soli 28 km. per un totale parziale progressivo di km. 2.945.-
10/8/00
La sosta è stata disturbata da alcuni mezzi dei vigili del fuoco usciti durante la notte dalla caserma vicina (per chi li ha sentiti).- Auguri a Franco che festeggia il compleanno.- Prima di partire acquistiamo 3 kg. di cozze a Lit. 6.000/kg. che mangeremo stasera.- Mattinata umida : trascuriamo la zona dei menhir (tra l’altro già visti in occasione dello scorso viaggio) e ci dirigiamo per la strada D768 lungo la penisola di Quiberon, trovando code e rallentamenti.- Dopo il paese di Penthièvre ed i suo forte ci spostiamo sulla costa esterna – la Cote Sauvage – bella ed appunto selvaggia, sulla quale – nonostante la bonifica effettuata – cartelli ammonitori ricordano il recente naufragio della petroliera Erika ed il conseguente disastro ecologico.-La grigia foschia si dissolve e la giornata assume le sembianze tipicamente estive delle località di mare.-
Doppiamo il paese di Quiberon e dopo aver sostato per pranzo in uno slargo al lato della strada entriamo al camping "Sables Blancs", veramente immenso per estensione.-
Paghiamo (noi quattro) circa 31.000 lire per un giorno.-
Cena all’aperto, (una delle poche volte, forse l’unica occasione) con le cozze pulite e preparate da Annamaria e festa a Franco che nel tardo pomeriggio ha fatto le torte.-
Nel tendone del campeggio serata con danze e musica per i giovani.-
Anche oggi poca strada, solo 47 km, che portano il totale da quando siamo partiti da casa a km. 2.992.-
11/8/00
Sveglia tardi stamattina poiché ci muoveremo solo verso le 13.-Solita sequenza di nebbia e poi sole.- Ritorniamo a Carnac e, sempre lungo la D781, verso le spiagge della località La Trinité (anche bel punto panoramico) e poi decisamente verso nord – sulla D28 – per Auray (km. 24).- Si prosegue sulla D101 per Bono con bella vista sull’estuario del fiume Sal e quindi Vannes, a 30 km. circa da Auray.-
Ci dirigiamo all’acquario, ma il parcheggio non è facile da trovare.- Sistematici in qualche modo (caldo opprimente) andiamo , e ritorneremo, in centro sfruttando il bus gratuito.-
Camminata per le vie della città vecchia e lungo le mura fortificate e ritorniamo ai camper ancora con il sole ancora molto alto.-
Decidiamo pertanto di proseguire sulla superstrada N165-E60 verso Muzillac (km. 23) e La Roche Bernard (ulteriori 17 km.).- Nei pressi del bel ponte nuovo sul fiume Vilaine giriamo a destra – verso sud sulla strada D774 – che in 23 km. ci conduce a Guérande.-
Seguendo le indicazioni in ns. possesso troviamo facilmente la piccola area di parcheggio per camper, a 200 metri dal caratteristico borgo fortificato con bastioni, torri e porte in corrispondenza dei quattro punti cardinali.-.- Fa ancora molto caldo!.-
I km. parziali di oggi sono stati 140 per un totale progressivo di km. 3.132.-
12/8/00
Sole e afa.- da Guérande – con la superstrada D99 – sfioriamo La Baule e St. Nazaire (km. 24) e superiamo lo spettacolare ponte arcuato sull’estuario della Loira (lungo m.t. 3.356 e alto 61 m.t.!).-Poco più a sud usciamo dalla superstrada a Pornic (22 km. da St. Nazaire) ed in una cinquantina di km. ci portiamo sulla tangenziale di Nantes e, superatala, con la strada 23 scorrevole ma ondulata, in direzione di Angers.-
Ci fermiamo per il pranzo presso l’assolata area di sosta di St. Georges sur Loire.- Passiamo Angers (circa 90 km. da Nantes) e percorrendo la E60 giungiamo a Saumur, cittadina sulla Loira dominata dal suo castello.- Visita esterna dello stesso – comodo parcheggio sul colle proprio davanti al castello – e per strade secondarie, seguendo le indicazioni per Fontevraud e Chinon andiamo ad Ussé.-
La ricerca di questa località non è semplice (poche indicazioni) ma bene o male ci arriviamo e parcheggiamo nel polveroso piazzale dirimpetto all’entrata del castello della "Bella Addormentata", caratteristico per le sue torri.- Il costo salato (circa 16.000 lire) del biglietto non appaga, a giudizio di chi ci entra, quanto la visita offre.-

A pomeriggio inoltrato, dopo aver superato Azay le Rideau ci fermiamo per la notte nell’ampio piazzale sterrato quasi davanti al castello di Villandry.-
Da quando abbiamo lasciato la costa il clima è diventato molto caldo, ma in ogni modo la notte si dorme abbastanza bene.-
I km. di oggi sono stati 339 per un totale di 3.471
13/8/00
Nella tranquilla, anche se nei pressi del parcheggio, gli animali di qualche fattoria (anatre e oche in particolare) stanotte hanno sofferto di insonnia.-Si annuncia una giornata calda: ci dirigiamo alla vicina grande città di Tours dopo la quale ci dirigiamo al castello di Chenonceaux a soli km. 42.- Comodo parcheggio per i camper e visita al castello (biglietti a 50 F.F. per adulti e F.F. 40 per studenti).-
Dopo il pranzo proseguimento per la N76-E604 in direzione di Vierzon ( a 74 km. da Chenonceaux) e Bourges (33 km. dopo Vierzon).-
Troviamo da parcheggiare comodamente a circa 800 m.t. dal centro e dalla bella cattedrale che visitiamo.-
Ripartenza verso sud - sulla N144 – verso Levet, dove dovrebbe esserci un’area di sosta; purtroppo si rivela modesta e molto piccola.- Allunghiamo la strada, attraverso la campagna, ritornando indietro verso ovest in direzione di S Florent e Charost, alla ricerca di un’area attrezzata molto bella e nella quale avevamo sostato quattro anni fa.- Purtroppo, nonostante la richiesta di informazioni, non riesco a trovarla.- Qualche sintomo di nervosismo dovuto alla stanchezza è segnale che oramai è opportuno tornare verso casa.-
La sera è molto prossima e pertanto si decide di seguire le indicazioni per il campeggio di Lunary dove giungiamo dopo circa 20 minuti di strada stretta e ondulata.-
Lunary, piccolo paese collinare – non è neanche segnato nelle carte stradali in ns. possesso - ci offre, un pulito e minuscolo campeggio comunale con molto verde e veramente economico (Lit. 16.000 per quattro persone!).-
Abbiamo percorso km. 235 per un progressivo di km. 3.706.-

14/8/00
Si annunciano due lunghe giornate di trasferimento verso casa.- Attraverso strette strade di campagna poco segnalate ma confidando nel ns. senso di orientamento, riusciamo a trovare la strada principale per Moulins e poi, lungo la strada 7, verso Roanne ( a 105 km. da Moulins); da Roanne superando anche un valico a quasi 800 m.t. di altezza - il parabrezza del camper di Franco si scheggia colpito da un sasso – ci portiamo in altri 90 km. circa a Lione.-Il superamento della grande città lungo la tangenziale non è proprio facile; seguiamo in ogni caso le indicazioni per Grenoble – strada D518 fino a Bourgoin Jallieu e N85 fino alla città della Savoia (km. 110 da Lione).-
Da Grenoble, seguendo le indicazioni per Briançon e la N91, la strada si insinua nella stretta valle che porta prima a Bourg d’Oisans e da qui, con la lunga salita al Col du Lautaret (il valico è a 2.058 m.t. di quota).- Questa è una zona ricca di salite leggendarie per gli appassionati di ciclismo: c’è l’Alpe d’Huez, il Galibier, le Deux Alpes, la Croix de Fer.- Ci fermiamo in parcheggio poco prima del passo; tramonto eccezionale con splendida vista sul massiccio montuoso des Ecrins e l’incombente ghiacciaio della cima.-
Oggi i km. sono stati ben 531 per un totale di km. 4.237, ma con un ultimo trasferimento domani sera saremo a casa!!!!!!!
15/8/00
Che notte fredda, quasi da stufa! Sole sfolgorante mentre scendiamo a Briançon (km. 28) e sostiamo in un grande parcheggio a monte del vecchio centro, dove scendiamo per una passeggiata.-Proseguimento verso il vicino colle di Monginevro, dove Diego ci lascia per prolungare la vacanza di qualche giorno.- Ripida discesa su Cesana, e poi a Oulx entriamo in autostrada per Torino.- Oggi decidiamo di percorrere la Torino - Piacenza – Brescia e poi con l’A4 a Vicenza.- Oggi i km. sono 516 per un totale definitivo di 4.753 km.-