CAMPEGGIO CLUB VICENZA     


Equipaggi:
Giulia, Annamaria e Umberto di Vicenza
Elisa, Luigina e Diego di Malo (VI)
Valentina, Mariella, Piero (ed il coniglio Roger) di Scandicci (FI)



VENERDI’ 02/08/02

Partiamo verso le 18 e, come concordato, c’incontriamo con Diego a Thiene.- Proseguiamo quindi lungo la Valsugana in direzione di Trento.- Nel frattempo ci sentiamo per cellulare con Piero e famiglia, partiti alle 16,30 da Scandicci, e che già ci attende all’area di servizio Paganella lungo l’AutoBrennero poco oltre il casello autostradale di Trento Nord.

Ceniamo e poi proseguiamo fino a Vipiteno dove ci sistemiamo per la notte all’autokamp (costo 10,50 € );   fa fresco e si dorme bene.- Abbiamo percorso i primi 276 km.-

 

SABATO 03/08/02

Bel tempo quando ci avviamo verso la frontiera; un dubbio mi prende : ci vorrà la carta verde per la Danimarca? Per risolvere la questione perdiamo tempo (Brennero-Vipiteno e ritorno) dopo di che un impiegato dell’ACI ci assicura che il documento non è più necessario da alcuni anni (come d’altronde mi sembrava di avere letto da qualche parte….).

Muniti della vignette autostradale (valida 10 gg. a 7,60 €) ci dirigiamo a Innsbruck percorrendo anche il Ponte Europa per il quale è necessario un ticket supplementare di 7,95 € per proseguire quindi lungo la A12 (E45-E60) in direzione di Kufstein e poi (A8) in direzione di Monaco. Il traffico è molto intenso e spesso ci sono rallentamenti.- Dopo la sosta per il veloce pranzo continuiamo lungo la A9 in direzione di Norimberga e poi con la A3+A7 verso Kassel; qualche coda che peraltro si smaltisce abbastanza velocemente, tempo molto variabile ma con temperatura accettabile e le ore e i km. di viaggio si accumulano percorrendo l’ondulata autostrada tedesca fino a quando ad ora di cena di fermiamo per la notte in un’area di sosta all’altezza di Kassel, già utilizzata nel ’97 in occasione del viaggio a Nord Kapp.

In breve si fermano altri equipaggi tra i quali anche tre camper di vicentini con la ns. stessa mèta; la serata preannuncia un peggioramento del tempo.- Oggi abbiamo percorso ben 744 km. per un primo totale parziale di 1.020 km.

 

DOMENICA 04/08/02

Come previsto durante la notte è piovuto e la mattina si presenta con nuvole basse e cariche di umidità.- Riprendiamo il viaggio in direzione di Gottingen ed Hannover ma dopo pochi km. incappiamo in una coda di circa 5 km. per un restringimento della carreggiata dovuto a lavori in corso; a dire il vero siamo anche abbastanza fortunati in quanto non ci si ferma quasi mai ma si procede a passo d’uomo.

Il tempo si mantiene sempre grigio e si alternano deboli piovaschi a timide apparizioni del sole ma di conseguenza la temperatura è ideale per viaggiare.- Nel primo pomeriggio siamo già all’altezza di Amburgo e percorrendone l’affollatissima circonvallazione abbiamo modo di vedere alcuni scorci sui cantieri del porto e di passare in tunnel sotto il fiume Elba.

Con il passare dei km. andando progressivamente verso il confine danese il traffico cala notevolmente di intensità .Superata la vecchia frontiera nei pressi della cittadina di Flensburg usciamo dalla A7 e percorriamo la strada nr. 8 per Tonder che si trova a 43 km. dalla frontiera.

Fin dai primi km. la Danimarca si presenta con le sue piccole e ordinate case colorate, all’esterno delle quali – con orgoglio prettamente nordico – quasi sempre è presente il pennone con la bandiera o il drappo nazionale.

Tonder è la prima cittadina di una certa rilevanza che si trova entrando nello Jutland : è un paese carino con un discreto centro pedonale e una bella chiesa in laterizio con copertura "a capanna" ma, e sarà una costante, alle 18 di sera nonostante una giornata di sole, non c’è quasi nessuno per strada.

Sostiamo in un parcheggio proprio a fronte del municipio ed al museo di storia locale; in breve – anche se lo spazio è piuttosto esiguo – si radunano una decina di camper, tutti Italiani!

La serata è molto fresca ed il sole al tramonto, verso le 22, arrossa il cielo.-

La percorrenza odierna è stata di km. 520 per un totale progressivo di km. 1.540.-

 

LUNEDI’ 05/08/02

Parecchia pioggia durante la notte e la mattinata si annuncia di tipo novembrino. A poche centinaia di mt. scorgiamo un bel parcheggio che si sarebbe prestato molto meglio come sosta notturna anche se dove abbiamo dormito non siamo stati assolutamente male. Avremmo in ogni modo evitato le occhiate non propriamente di approvazione di coloro che di prima mattina cercavano di parcheggiare nel posto da noi occupato!

Ci spostiamo alla vicina cittadina di Hojer (strada 419 piuttosto stretta ma per nulla trafficata) e sostiamo nel piazzale prospiciente il caratteristico grande mulino a vento (museo, ma apre piuttosto tardi, oltre le 10); qualche foto, la prima spesa al supermercato in modo da prendere coscienza p.e. su quanto costa il pane e proseguiamo lungo la medesima strada che costeggia molto da vicino il mare; molte case di campagna e tanti generatori eolici fanno da contorno al paesaggio.

Dopo poco meno di 40 km. da Tonder prendiamo a sinistra la strada 175 che percorrendo la diga in cemento lunga quasi 10 km. porta all’isola di Romo; qui giunti , la strada che a sinistra porta verso la località di Havneby si rivela priva di scorci interessanti.- Ben altra emozione offre andare diritti in direzione di Lakolk dove si può agevolmente entrare direttamente in spiaggia – qui larga 6-700 mt – e fermarsi in pratica in riva al mare.-

Isola di Romo: sosta in spiaggia.

Il clima è afoso e a dispetto di quanto letto su altri resoconti di viaggio c’è quasi calma di vento.- Volendo si potrebbe scorrazzare con il camper lungo la spiaggia ma il mezzo di soccorso per eventuali interventi di traino che pattuglia la zona ci consiglia di rimanere tranquilli.-

Pranziamo in camper mentre le nuvole lasciano filtrare un po’ di sole; poi si alza il vento che porta , mentre ritorniamo verso la "terra- ferma", un discreto acquazzone; percorrendo ora la strada nr. 11 ci spostiamo alla vicina Ribe e ci sistemiamo presso l’area di sosta gratuita dedicata ai v.r. (è l’unica ufficiale in Danimarca!) che facilmente troviamo.- Il parcheggio, su asfalto, è dotato di camper service : certo che a mio avviso , pur apprezzando la considerazione riservata ai camperisti, potevano farlo un po’ più accessibile!

Infatti il rubinetto per il carico dell’acqua potabile eroga con poca potenza ed occorre tenere continuamente pigiato il pulsante tanto che per riempire il serbatoio sarebbero stati necessari almeno 20 minuti a camper; per lo scarico delle acque nere da wc nautico bisogna invece esercitare la mira in quanto il pozzetto è molto stretto.- Tuttavia il parcheggio è comodissimo al centro ed in 10 minuti si perviene alla "gagade" (zona pedonale); la cittadina è carina e animata, con bei negozi . Nella parte vecchia si possono notare molte case a graticcio, mentre il cuore di Ribe ruota attorno alla bella cattedrale a cinque navate ed all’attigua piazza del mercato.-

Rientriamo in camper per la cena giusto in tempo per evitare un terribile acquazzone che in ogni caso dura poco e lascia spazio ad una serena ma fresca serata.

Scorcio di Ribe.

Ritorniamo in centro e seguiamo per un po’ la caratteristica ronda del "guardiano" notturno che munito di lanterna e mazza chiodata gira (ovviamente per i turisti) per il vecchio quartiere; dispiace che il suo commento sia molto in danese e parte in inglese.

Naturalmente anche qui , tranne i turisti, è quasi tutto deserto!

Oggi i km. sono stati pochi, solo 121, per un totale parziale di km. 1.661.-

 

MARTEDI’ 06/08/02

Giornata ventosa ma splendida . Usciamo da Ribe seguendo la strada 11 in direzione di Varde e dopo poco meno di 30 km prendiamo a destra , prima la strada nr. 30 per Grinsted (km. 34) e successivamente la nr. 28 per l’ormai vicina Billund ed il suo parco Legoland.- Parcheggiamo a 400 mt. dall’ingresso del parco in un grande prato destinato a parcheggio gratuito per i camper; l’accesso a Legoland ci costa (2 adulti + 1 bambina) circa 60 € . Le attrazioni sono simili a quelle dei ns. parchi divertimento (forse meno sofisticate e tecnologiche), c’è un vasto settore dedicato alle giostre per i più piccini e interessante l’area dove sono ricostruiti con i celebri mattoncini vari paesaggi scandinavi e di molte altre località europee.- C’è anche ovviamente il negozio dove si possono acquistare le confezioni Lego ma i prezzi sono sicuramente più cari che in Italia!

Ritorniamo ai camper verso le 18.- Nonostante un cartello inviti a passare la notte nel vicino camping (tariffa agevolata quick-stop dalle 21 alle 9 della mattina seguente) come molti altri – e non solo i soliti Italiani – abbiamo dormito qui - Una persona è passata in auto ad annotare le targhe dei mezzi (?) ma comunque tutto è stato tranquillo.- Oggi solo 83 km. per un totale progressivo di 1744 km.

 

MERCOLEDI’ 07/08/02

Anche oggi ottima giornata. Ritorniamo a Grinsted e poi proseguiamo per la strada nr. 487 verso Varde (a km. 46) e quindi per la nr. 431 in direzione della penisola di Skallingen; noi ci dirigiamo verso le spiagge di Vejers Strand ed anche qui si può arrivare con il camper fino a pochi metri dall’acqua.- Il clima è sempre mite e la sabbia finissima, peccato per la temperatura del mare sia poco invitante.

All’intorno è zona militare ed ogni tanto si ode il rombo del cannone a testimonianza di manovre militari in corso. Proseguiamo il viaggio percorrendo strade secondarie in mezzo alle dune – passiamo le località di Graerup e Henne Kirkeby – fino a che c’immettiamo sulla strada principale (181) che seguirà per parecchi km. la costa in direzione nord.

Alla ns. sinistra una linea continua di basse dune sabbiose ci nasconde il mare e sotto vento ci sono parecchie piccole case di vacanza usate dai danesi; sulla destra c’è il grande Ringkobing fjord, in realtà una laguna adatta alla pesca e popolata da varie specie di uccelli.

Per pranzo ci fermiamo in un affollato parcheggio a ridosso della spiaggia in località Hvide Sande (porto peschereccio); dobbiamo tenere aperte porte e finestre perché il clima è afoso e poco ventilato!

Nel pomeriggio, dopo aver percorso ca 15 km., in località Sondervig prendiamo a destra in direzione della vicina cittadina di Ringkobing; troviamo facilmente da parcheggiare vicino al centro pedonale dove passeggiamo spingendoci fino al porticciolo (carino).

Poco fuori paese ci fermiamo nel borgo di Kloster dove c’è un grande negozio che vende in particolare candele. Superati quindi i piccoli centri di Bjerghuse e Torsminde ci portiamo - su strada strette a Ferring e, con un ultimo tratto sterrato di ca 600 mt – sulla falesia dove è posto il faro di Bovbjerg.

Faro di Bovbjerg.

Il posto panoramico è incantevole e la spiaggia, cui si accede con una ripida scala di legno di ben 210 gradini, è molto bella.

Abbiamo scorto anche una lepre selvatica che tornava nella tana in una delle numerose cavità presenti sulla falesia.

Falesie di Bovbjerg.

L’impalcatura eretta sul faro per lavori di manutenzione rovina un po’ la scenografia ma lo straordinario e fotografico calare del sole ci ripaga ampiamente.

Tramonto a Bovbjerg.

Il posto è isolato ma probabilmente saremmo potuti restare qui per la notte; invece dopo cena ci portiamo in pochi minuti alla vicina cittadina di Lemvig, dove proprio all’ingresso dell’abitato ci sistemiamo in un ampio piazzale davanti ad un supermercato, in prossimità degli impianti sportivi e di un piccolo lago.

Abbiamo percorso 246 km. per un totale parziale di km. 1.990.-

 

GIOVEDI’ 08/08/02

Il sonno è stato tranquillo ed oggi è un’altra bella giornata! Visto che abbiamo il supermercato proprio davanti attendiamo l’apertura alle nove per fare la spesa necessaria e rifornire la dispensa. Leggero tratto in salita per uscire da Lemvig e percorriamo la strada nr. 513 fino a Struer e quindi Vinderup (a km. 36); quindi per strade secondarie passando per Sahl andiamo al Frilands Museum che offre un ampio parcheggio campestre.- Visitiamo il museo all’aperto (costo Dk 75 per adulti e Dk 30 i bambini) che propone la ricostruzione di vecchi villaggi contadini della Danimarca – a ns. avviso piuttosto deludente.

Proseguiamo per le strade 189 +591 e 573 fino a Spottrup Slot dove pranziamo nell’ampio piazzale del castello che, almeno visto dall’esterno, non ci entusiasma molto e pertanto decidiamo di non entrarci.- Di conseguenza ci dirigiamo verso nord percorrendo la strada 26 e prima di giungere a Nykobing superiamo un bel ponte sullo stretto Salling Sand.- Giriamo la cittadina praticamente in camper e apprezziamo in particolare la zona che si affaccia sul ramo meridionale del Limfjorden.-

Da Nykobing ci spostiamo alle Hanklit, modeste falesie che si affacciano nel golfo di Thisted e nel tardo pomeriggio ci portiamo sulla costa, a Norre Vorupor, dove di sistemiamo al Strandgardens Camping.

Appena in tempo per effettuare le operazioni di carico-scarico serbatoi e scende il diluvio! Combatteremo il fresco della sera riuniti in un camper davanti ad una buona grappa!

La percorrenza odierna ammonta a km. 185 per totali km. 2.175 dalla partenza.-

 

VENERDI’ 09/08/02

Ieri sera, tenendo la porta aperta, abbiamo fatto scorta di zanzare in camper! Pertanto prima di dormire abbiamo organizzato una "caccia grossa"! Durante la notte è piovuto a scrosci e la prima mattina non promette nulla di buono.- Breve passeggiata in paese per l’acquisto del pane, una veloce occhiata alle pescherie locali ed al minuscolo faro bianco-rosso e dopo aver saldato il conto del camping (Dk 129 per 2 adulti + 1 bambino + elettricità) seguendo sempre la strada 181 ci portiamo ad Hanstholm (km. 26) dominata dal grande faro; quindi la strada 29 in direzione di Osterild (km. 20) attraversando una zona ricca di riserve ornitologiche.

Qualche decina di km. su strade minori – passiamo per il piccolo centro di Norklit - ed arriviamo al parcheggio della scogliera di Bulbjerg: c’è un bunker della 2a guerra mondiale ed un modesto panorama; Qui si pranza mentre il tempo è incerto e a tratti pioviggina.-

Nel pomeriggio fortunatamente si rasserena ed il sole ci accompagna mentre percorriamo la strada 11 per Fjerritslev e Abybro e quindi la nr. 55 verso Lokken.- Ancora qualche km. verso nord e ci rechiamo a Rubjerg Knude dove al termine di una breve strada sterrata – parcheggio non molto capiente e polveroso – ci può visitare un faro quasi coperto dalle dune di sabbia. E’ assolutamente consigliabile salire (meglio scalzi) sulla finissima duna di sabbia bianca che precipita sul lato opposto direttamente in mare con un contrasto di colori veramente bello ! Attenzione al vento che alza i granelli di sabbia (sembrano spilli a contatto con la pelle) ed ai molti insetti fastidiosi.

Dune di sabbia a Rubjerg Knude.

Riprendiamo la strada per Hirtshals , cittadina importante per i collegamenti con la Norvegia, dove parcheggiamo nei pressi del porto; anche qui alle 17 tutto chiude ed il centro diventa un deserto!; pertanto con altri 50 km. circa (strada 597 + 40) decidiamo di finire la tappa a Skagen e precisamente a Grenen, estrema località sulla punta settentrionale dello Jutland, dove arriviamo per le 19.

Ci sistemiamo nell’ampio parcheggio sterrato – a pagamento dalle 9 alle 18 – con numerosi altri equipaggi.-

La serata è serena e ventosa, ma qui sarebbe un evento se il vento fosse assente !

I km. odierni sono stati 278 per un tot. di km. 2.453.-

 

SABATO 10/08/02

Qualche piovasco durante la notte ma la mattinata è molto bella. Il parcheggio è, come detto, a pagamento a partire dalle 9 ( 1 ora = 9 DKr) e pertanto inseriamo qualche monetina per assicurarci la sosta regolare fin verso le 12.

Invece di usare il caratteristico carrozzone Sandormen ci avviamo a piedi in spiaggia fino ad arrivare all’estrema lingua di terra che separa lo Skagerrak dal Kattegat; lo scontro tra le due correnti marine è testimoniato dal ribollire e dalla schiuma prodotte dalle onde impetuose e la pericolosità del posto è sottolineata da cartelli con espliciti divieti ad entrare in acqua. Qui è d’obbligo la tradizionale foto di gruppo.

La sabbia è disseminata da centinaia di meduse evidentemente spinte sulla spiaggia dalle onde e dalle maree.

Grenen: scontro tra le correnti marine.

Tornati ai camper ci dirigiamo alla vicina Skagen dove troviamo facilmente parcheggio nei pressi del porto; una passeggiata per la lunga zona pedonale si fa volentieri visto anche il notevole affollamento di persone.

Al porto mangiamo all’aperto, sotto un sole mediterraneo, in una delle caratteristiche case di pescatori ora riconvertite in una sorta di trattorie.

Sosta a Skagen.

Menù molto abbondante a base di calamari fritti, una montagna di patate fritte e una spatolata di salsa ai cetrioli. Alla faccia del colesterolo! Il tutto al costo di 168 DKr (per tre porzioni – senza bere).

Il porticciolo di Skagen.

Lasciamo a malincuore questo paesino, che si rivelerà uno dei migliori posti visti in Danimarca.

Ci fermiamo dopo pochi km. alla Tilsandede Kirche (chiesa insabbiata, entrata a 10 Dkr + 5 Dkr i bambini) ma era sicuramente meglio lasciar perdere….

Migliori sono invece sicuramente le Rabjerg Mile (strada in parte stretta ma con comodo parcheggio alla fine della stessa), estese dune sabbiose che si trovano leggermente più a sud. Proseguiamo per Frederickshavn e Saeby (km. 54 da Grenen); varia possibilità di sosta e quattro passi fino al porticciolo attraversando la zona pedonale semi-deserta.

Il tempo è peggiorato in fretta e minaccia pioggia che troviamo puntualmente mentre percorriamo la strada secondaria nr. 541 che corre lungo la costa, fino ad arrivare ad Hals (km. 44 da Saeby); parcheggiamo nel cortile di un supermercato.- Abbiamo percorso km. 124 per un tot. progressivo di km. 2.577.-

 

DOMENICA 11/08/02

Il parcheggio è stato oggetto di un certo andirivieni di ragazzi fino a tarda notte; nelle immediate vicinanze c’era la fermata del bus che probabilmente li riportava a casa dai locali della ormai vicina Aalborg.

Piove anche stamattina mentre percorrendo la strada nr. 583 ci portiamo in autostrada per arrivare ad Aalborg; data l’ora di prima mattina e la giornata festiva non abbiamo alcun problema a parcheggiare in centro a pochi metri dalla zona pedonale; da quello che si può vedere e capire ci sono molti negozi e questa città deve offrire molti svaghi soprattutto ai ragazzi. Bei palazzi si affacciano sulla principale strada Osteragade.-

Usciamo a sud-est della città – strada 507 – in direzione di Hobro (km. 39 da Aalborg). Bel ponte sul fiordo e, subito dopo, giriamo a destra per dirigerci a Mariager, piccola cittadina sull’omonimo fiordo; a lato della strada c’è un bel prato adibito a parcheggio dove restiamo per il pranzo. Il tempo è migliorato e nel fiordo si stanno disputando alcune regate veliche.

Proseguiamo per Hobro ed in autostrada ci dirigiamo a sud verso Randers ; qui, uscita 51, ci portiamo lungo la strada 46 a Silkeborg (km. 112 da Mariager): qui c’è festa - si vedono le giostre – e movimento.

Sbagliamo anche strada e pertanto ci spostiamo a sud ( strada 52 + 445) verso la località di Himmelbyerget, collina panoramica su un lago. Sarà per la foschia che non offre una bella vista ma pensavamo qualcosa di più interessante.

Rientriamo in autostrada nei pressi di Skanderborg per tornare verso nord ad Arhus. Cerchiamo parcheggio nei pressi del museo all’aperto Den Gamle By (che vedremo domani) ma la zona non si presta ad una sosta notturna. Ci dirigiamo verso il porto, passiamo davanti alla fabbrica di birra Ceres, e troviamo da sostare in un parcheggio a pagamento (dalle 9 alle 18 – libero nei gg. festivi) a pochi metri dalla nave Italiana "San Giusto" qui attraccata. Peccato per l’ora ormai tarda perché ci sarebbe stata l’opportunità di visitarla.

Abbiamo assistito da terra ( un po’ commossi)alla suggestiva cerimonia dell’ammaina bandiera accompagnata dall’inno di Mameli. Il parcheggio con il passare dei minuti si è riempito di camper, ovviamente quasi tutti connazionali!

Il centro cittadino è appena oltre la trafficata strada e pertanto, dopo cena, fare una passeggiata è d’obbligo dato che essendo questa una grande città, c’è discreta animazione.

Oggi abbiamo percorso 257 km per un totale progressivo di km. 2.834.

 

LUNEDI’ 12/08/02

E’ letteralmente diluviato per tutta la notte! Il parcheggio notturno è stato piuttosto disturbato dall’intenso traffico cittadino e del porto in particolare, iniziato molto presto la mattina.

Alle 8,30 la pioggia fortunatamente cessa e, muniti di ombrelli ecc. ci avviamo (solo noi, gli altri passeranno la mattinata in modo diverso, ci rincontreremo al parcheggio verso le 12,30) a piedi verso il museo Den Gamle By. L’ingresso costa 60 DKr per gli adulti e DKr 15 per i bambini). All’interno è stato ricostruito un vecchio villaggio Danese, con relativi negozi di ogni tipo e personaggi viventi in costume d’epoca. Abbastanza interessante, in modo particolare per i ragazzi. Il sole fa capolino e l’umidità è opprimente,

Verso le 14 si riparte ed in autostrada (direzione Skanderborg – Veyle – Fredericia) ci portiamo sull’isola di Fyn, attraversando un bel ponte arcuato.

E’ ripreso a piovere ed il maltempo ci accompagna fino ad Odense (lasciamo l’autostrada con l’uscita 49) dove puntiamo a sud lungo la strada 9 fino alla cittadina di Ringe. Entriamo qui nel Midtfyns Camping: bella struttura adiacente un centro sportivo, con bei servizi, possibilità di mangiare sotto una tettoia attrezzata con tavole e panche ed annessa cucina e sistemazione su un verdissimo prato inglese. Peccato…piova!

Abbiamo percorso 172 km. che portano il totale parziale progressivo a km. 3.006.

 

MARTEDI’ 13/08/02

Oggi la giornata è a dir poco splendida: cielo azzurrissimo, colori sgargianti, vento, ma condizioni meteorologiche eccezionali. Il campeggio ci è costato 174 Dkr (3 persone + elettricità).

Campeggio a Rinke.

Ci spostiamo di soli 13 km. per recarci al castello di Egeskov dove troviamo una grande area su prato per parcheggio (ci si potrebbe anche dormire la notte): l’entrata costa 130 Dkr per gli adulti + 65 Dkr per i ragazzi.

Il castello è veramente bello sia come scenografia sia come interni così come il grande parco e i giardini;

nel parco ci sono anche da visitare alcuni musei - delle auto storiche, dei calessi e carrozze d’epoca, delle moto e dei mezzi di soccorso – e c’è una grande zone dedicata ai giochi per i bambini.

Il castello di Egeskov.

Ci addentriamo nel labirinto e saliamo nel curioso percorso aereo da compiere a piedi in alto sugli alberi.

Dopo più di tre ore ritorniamo ai camper il pranzo; nel pomeriggio, lungo la strada nr 8 ci portiamo a Nyborg e transitiamo per il colossale ponte sul grande Belt lungo circa 18 km. con pedaggio alla fine; abbiamo tutti i camper di poco oltre i 6 mt. di lunghezza ma io ho pagato 360 Dkr (la tariffa esatta) mentre gli altri amici se la sono cavata con solo 240 Dkr, pagando in pratica come le vetture normali!

(foto omaggio avuta al casello di pedaggio del ponte sul Grande Belt)

Ponte sul grande Belt.

Proseguiamo in autostrada E20 per Skagelsee, Ringsted e Roskilde dove ci fermiamo nel grande parcheggio al porto nei pressi del museo vichingo.

Numerosi i camper in sosta, in maggior parte Italiani già incontrati nei giorni scorsi.

Prima di cena ci rechiamo nel centro cittadino e vediamo – esternamente perché già chiusa – l’imponente

cattedrale; ovviamente anche qui, anche se sono solo le 18, tutto è pressoché deserto.

La cattedrale di Roskilde.

Bellissimo tramonto sul fiordo di Roskilde. Abbiamo percorso km. 152 per un tot. progressivo di km. 3.158.

 

MERCOLEDI’ 14/08/02

Sole e nuvole mentre andiamo al vicino museo vichingo. Il biglietto per le famiglie costa 130 Dkr.

Ci spostiamo quindi, lungo la strada 6 e transitando per i paesi di Olstykke e Slangerup, fino a Hillerod.

Le indicazioni per il grande Frederiksborg Slot sono piuttosto carenti ma, seguendone le alte torri che spuntano sopra i tetti delle case, giungiamo al parcheggio del castello; il biglietto-famiglia per accedere agli interni costa 100 Dkr mentre al parco, molto bello con il suo grande lago, l’accesso è libero.

Il parco di Frederiksborg Slot.

A pomeriggio inoltrato ci spostiamo a Copenaghen; qualche difficoltà a causa del traffico intenso sia lungo i raccordi autostradali che all’ingresso della grande città (passiamo tra l’altro davanti al Tivoli) e non appena la strada lo consente, ci fermiamo a chiedere informazioni per il Fisketorvet, grande centro commerciale nei pressi del quale è situato un grande parcheggio per camper; grazie alle indicazioni di un giovane fermato al volo mentre percorreva la pista ciclabile (tra l’altro il Fisketorvet si vedeva bene proprio a qualche centinaia di mt. di distanza!) arriviamo in breve al parcheggio ; è un’area parzialmente asfaltata, con prese elettriche e servizi (bagni e docce) in un "carrozzone". Il parcheggio costa 30 € con sosta da mattina a mattina : il giorno di partenza si può restare liberamente fino alle 21 di sera.

Oggi abbiamo percorso 101 km. per un progressivo di km. 3.259.

Dopo cena con l’autobus 150S – fermata davanti al centro commerciale e i biglietti si fanno direttamente all’autista – andiamo al Tivoli. – L’entrata costa 55 Dkr per gli adulti e 30 Dkr per i ragazzi. Ci soffermiamo ad assistere ad alcuni spettacoli di giocolieri e ai fuochi artificiali poco prima della mezzanotte.

Alla chiusura del caratteristico parco-divertimenti le corse degli autobus sono terminate ed il rientro ai camper a piedi non è stato dei più facili, visto che non si riusciva a trovare la strada esatta.

Abbiamo in ogni modo potuto verificare che dal parcheggio in 20 minuti a piedi si raggiunge il centro città.

 

GIOVEDI’ 15/08/02

Giornata bellissima. In autobus raggiungiamo il centro e scendiamo nei pressi del Municipio e del Tivoli; ci avviamo lungo il chilometrico centro pedonale fino al quartiere caratteristico di Nyhavn :

Nyhavn (Copenhagen).

qui saliamo in battello (120 Dkr in tre persone) per un lungo giro nel porto,

Gita in battello a copenhagen.

verso il quartiere di Cristiania, quindi la Sirenetta, per percorrere poi i canali cittadini. Lungo giro a piedi fino al parco Rosenborg dove innumerevoli persone sono a prendere la tintarella! Rientro nel tardo pomeriggio.

 

VENERDI’ 16/08/02

Altro giorno soleggiato. Altra escursione in centro e a piedi andiamo fino al palazzo di Amalienborg dove alle 12 assistiamo al cambio della guardia reale; probabilmente i Reali in questo periodo sono assenti pertanto lo "spettacolo" è a dir poco sobrio. Ci spostiamo poi alla più lontana zona del Kasteller dove poco oltre c’è la statua della Sirenetta. Anche oggi ci aspetta un lauto pranzo da Mc Donald’s!

Rientriamo ai camper nel tardo pomeriggio e, dopo la doccia ed aver provveduto al carico-scarico delle acque ai mezzi , ci avviamo verso Helsingor. Traffico notevole in autostrada, probabilmente in concomitanza con l’orario di chiusura degli uffici ed il ritorno a casa dei lavoratori nei paesi-satelliti a nord della capitale.

Salendo verso Helsingor, città di confine con la Svezia la cui costa è visibilissima ad un paio di km., il traffico si dirada; i parcheggi del porto mostrano evidenti e chiari segnali di divieto alla sosta notturna dei camper.

Troviamo un parcheggio sterrato (senza divieti espliciti) cui si accede passando tra due stretti paracarri : in un primo momento il passaggio sembrava problematico ma in concreto piuttosto agevole.

Il porto di Helsingor.

Traghetto da/per la Svezia a Helsingor.

In città c’è festa per il Baltic Sail, manifestazione di velieri;

Velieri nel porto di Helsingor.

il parcheggio è intasato ma in serata tutto torna tranquillo e in pratica resteremo solo in pochi camper a trascorrere la notte.

Abbiamo percorso solo 55 km. per un totale che sale per il momento a km. 3.314.

 

SABATO 17/08/02

Sonno assolutamente tranquillo. Visitiamo l’esterno del Kronsborg Slot e passeggiamo per il porto sotto un sole caldo più consono alle latitudini mediterranee che alla Scandinavia. Il centro è animatissimo e la zona pedonale è percorsa da una banda di marinai che suona marce militari.

Per le 13 le locandine della festa Baltic Sail prevedevano una "parade" che noi abbiamo interpretato come una sfilata di barche; le ns. attese sono andate deluse poiché non abbiamo visto assolutamente nulla di diverso se non i soliti battelli e velieri già ormeggiati.

Un po’ delusi lasciamo la città per dirigerci a sud; in autostrada superiamo nuovamente Copenaghen e quindi Koge, fino all’uscita 41 nei pressi di Vordingborg, dove prendiamo la strada 59 in direzione di Langebaek e poi verso l’isola di Mon, cui si accede con un bel ponte nei pressi di Kalvehave.

La foschia e l’afa sono scomparse e i colori della natura in questa zona sono tornati sgargianti.

Proseguiamo per Stege e poi – strada 287 – con altri 17 km. arriviamo al parcheggio nei pressi delle Mons Klint. Gli ultimi 3 km. sono su strada in terra battuta ma con fondo buono e si snodano sotto un bel bosco.

Dal parcheggio una lunga scalinata di ben più di 400 gradini scende sulla spiaggia dalla quale si possono ammirare le note falesie.

Probabilmente, per apprezzarle meglio, è più opportuno scendere di mattina quando il sole le illumina in pieno.

Mons Klint (isola di Mon).

La discesa è stata semplice ma , ovviamente, ben più sudata la risalita!

Al tramonto l’aria diventa frizzante ed è necessario coprirsi; sono veramente molti i camper – quasi tutti di ns. connazionali – che si fermeranno qui a passare la notte.

Il trasferimento da Helsingor è stato di 187 km. per un totale parziale di km. 3.501.

 

DOMENICA 18/08/02

C’è molto vento questa mattina e l’umidità notturna, a giudicare da quanto gocciola dal tetto del camper, veramente notevole. Il parcheggio costa 25 Dkr (biglietteria automatica) e poi trasferimento fino a Rodby dove, dopo una breve attesa, saliamo sul traghetto per il passaggio in Germania (345 Dkr) con lievi disturbi per il mare piuttosto mosso.

Poi lunga corsa lungo l’autostrada A7 (per Lubecca, Amburgo, Hannover…..) con clima afoso e frequenti rallentamenti e code per il traffico intensissimo; fino nei pressi di Kassel dove ci fermiamo per la notte in un’area di servizio autostradale.

Poiché c’è una rilevante presenza di zingari, accampati con tende su un’aiuola, decidiamo di rafforzare le misure di sicurezza per la notte incatenando tra loro le maniglie delle due porte in cabina.

In questa prima giornata di rientro abbiamo percorso 581 km. per un totale di 4.082 km.

 

LUNEDI’ 19/08/02

La notte non è stata come previsto molto tranquilla , ma esclusivamente per il continuo movimento di autotreni. Altra lunga attraversata della Germania sotto il sole sempre seguendo la A7 con sosta per il pranzo a Rothenburg, con breve passeggiata per la caratteristica cittadina.

Più a sud percorriamo la A8 in direzione di Augsburg e Monaco; qui, dopo il trafficato attraversamento cittadino, ci dirigiamo verso Garmisch. Altri 30 km. circa lungo la strada 177 e una ripidissima discesa di alcuni km. affrontata con la prima marcia per non surriscaldare i freni, ci portano a Innsbruck.

Sbagliamo strada ed invece di percorrere la statale verso il Brennero ci ritroviamo sulla stessa direttrice ma su una stretta strada di montagna sul versante opposto della valle. Probabilmente in questi paesini abbarbicati sulla montagna tre camper di passaggio non li avevano ancora visti!

Con un po’ di pazienza rientriamo sulla statale che porta al confine nei pressi di Matrei. Pochi km. ci separano dal confine e pochi minuti di discesa ci conducono a Vipiteno, dove verso le 20 ci sistemiamo – come in andata – all’autokamp.

Questa è l’ultima serata e pertanto andiamo tutti a cena al ristorante.

Il lungo trasferimento odierno è stato di ben 718 km. per un tot. di km. 4.800.

 

MARTEDI’ 20/08/02

Noi partiamo verso le 9 e pertanto salutiamo i compagni di viaggio che invece se la prendono comoda.

Solo 259 km. ci separano da casa dove arriviamo, come previsto alle 12,30

Il viaggio si conclude con un complessivo di km. 5.059 percorsi.


In tutta sincerità dobbiamo ammettere di avere trovato condizioni climatiche in gran parte favorevoli; quasi sempre bel tempo, poche ore di pioggia concentrate quasi sempre durante la notte e vento sempre tollerabile : conoscendo l’estrema variabilità del tempo nei paesi nordici, meglio di così non poteva andare!

Personalmente ero già passato per la Danimarca nell’estate ’97 transitando da e per Capo Nord ma, tranne una visita a Copenaghen, tutto si era limitato ad una veloce corsa in autostrada.

In questa occasione, visitandola in buona parte, mi sono fatto un quadro più completo di questa Nazione. Ovviamente sono opinioni del tutto personali suffragate comunque anche dalle impressioni degli altri compagni di viaggio.

E’ indiscutibile che in ogni luogo, con le ovvie eccezioni delle grandi città, regna un ritmo ed uno stile di vita molto diverso dalle ns. abitudini; tutto sembra svolgersi con tranquillità e senza frenesia.

Tutti i genere hanno piccole case, quasi sempre con giardino, ma molto curate e con grandi vetrate a voler catturare la maggiore quantità di luce solare possibile dato che , a prescindere dalla ns. esperienza, evidentemente le giornate piovose devono essere di gran lunga in maggioranza.

A testimoniare un orgoglio nazionalista del tutto nordico, all’esterno di quasi ogni abitazione c’è un pennone sul quale sventola o un drappo o una bandiera Danese.

Condizioni sociali molto diverse dalle nostre; la polizia per le strade è inesistente o, comunque, se c’è non si vede, e non effettua in genere controlli repressivi . D’altronde è ben noto che qui, chi sgarra, subisce sanzioni pesantissime.

Ad esempio le banche non hanno alcuna sorveglianza e spesso gli uffici e i negozi tengono un angolo dedicato agli svaghi dei bambini. Alle 18 di sera la vita sociale si ferma e tutti si rinchiudono in casa e per le strade non c’è anima viva : per le ns. abitudini vedere i centri cittadini in condizioni spettrali mette quasi angoscia!

Oltre a queste disquisizioni sul sistema di vita dei Danesi, per noi qualche volta incomprensibili ma ovviamente rigorosamente da rispettare, altre notizie pratiche molto più interessanti per i viaggiatori plein-air.

L’informazione che in Danimarca sia drasticamente vietata la sosta notturna fuori dai campings o

dalle aree appositamente riservate ritengo possa essere drasticamente ridimensionata. Come si evince dalle note di viaggio non abbiamo mai avuto problemi alla libera sosta notturna; ovviamente il tutto deve essere fatto in modo discreto e nel rispetto degli spazi e dell’ambiente circostante.

Abbiamo incontrato solo un’area (a Ribe) espressamente dedicata alla sosta camper; non ci sono in genere camper-service adatti ai wc nautici mentre ampie possibilità di scarico esistono nelle numerose aree per la sosta dotate di servizi, per coloro che hanno in dotazione la cassetta estraibile.

Lungo la rete autostradale presso le aree di servizio ci sono invece numerose possibilità per lo scarico e carico gratuito dei serbatoi indicate come "Toilettomming".

I due campeggi presso i quali abbiamo sostato erano di buona qualità, soprattutto quello di Ringe;

per l’accesso è stato sufficiente presentare un’unica Camping Card Internazionale e dichiarare il nr. complessivo delle persone; i prezzi leggermente inferiori di quanto praticato in Italia.

Le autostrade sono sempre gratuite ed anche la rete stradale secondaria è in ottime condizioni.

Il costo del gasolio è molto simile a quanto pagato in Italia.

Come noto la rete di piste ciclabili è veramente estesa e, decidendo di tralasciare una visita generale per concentrarla su alcune zone limitate, la bicicletta è sicuramente un ottimo mezzo per calarsi in una delle consuetudini più diffuse degli abitanti di questo Paese.

La carta di credito è ben accettata nei negozi, nei musei ed anche per il rifornimento di carburante; ampia possibilità di prelevare il contante (la Danimarca conserva ancora la propria moneta, 1 corona = 0,1343 € circa) agli sportelli Bancomat di tutte le banche.

La "vita" è in genere molto cara e pertanto nei limiti del possibile è consigliabile partire con una buona scorta di provviste.

Per finire alcune impressioni "paesaggistiche" : a lungo andare il paesaggio Danese, quasi interamente piatto, diventa monotono : fattorie, terreni coltivati, mucche e tanti cavalli al pascolo si vedono in continuazione. Personalmente mi ha deluso la costa occidentale dello Jutland che immaginavo un po’ più caratteristica : in realtà è solo una lunga infinita spiaggia sabbiosa.

Ciò nonostante, Copenaghen a parte, tutti ricorderemo a lungo alcuni luoghi particolari : le spiagge immense dell’isola di Romo addirittura percorribili in camper, il fantastico tramonto sulle falesie di Bulbjerg, il faro insabbiato a Rubjerg Knude, lo "scontro dei mari" a Grenen, la caratteristica cittadina di Skagen con l’abbuffata di calamari e patate fritte, l’ eccezionale tavolozza di colori offerta dalla natura nell’isola di Mon, e la bellezza di alcuni castelli, principalmente quello d Egeskov .

 

Foto e testo di U. Cavaggion